venerdì 15 febbraio 2013

Lost Jade - Un sogno divenuto realtà


27 ottobre 2010

“È solare, grintosa, caparbia e ha energia da vendere. Sto parlando di Giada, in Arte ‘Lost Jade’. Una ragazza peperina che ha deciso tre anni fa di mettersi in gioco e lottare per i suoi sogni.
Partendo da un sito, all’inizio poco conosciuto, adesso sfiora 3. 300 amici su facebook, 9193 amici, 676 fan e 115274 visite su netlog.
Una ragazza che alla giovane età di ventuno anni è riuscita a guadagnarsi la stima di molte persone ed è riuscita a fare di una passione la sua vita lavorativa.
Giada non è da ammirare solo per l’essere arrivata fin qui, ma soprattutto per la gioia e l’ Amore che mette in quello che fa. Dunque, cari ragazzi, voi che sognate, ma avete paura di realizzare i vostri sogni, non abbiate timore. Uno su mille ce la fa? Errato, chi si impegna ce la fa!
Giada ne è la dimostrazione vivente di come i sogni possano tradursi in realtà, di come la magia di una passione possa divenire reale credendoci e dando il meglio di se stessi per riuscirci.
Tutto dipende dalla gioia che metti in ciò che fai, quando non credi in te stesso fallo per chi crede in te e se invece credi in te fallo per te! Ma vivere senza aver tentato è un rimpianto che non si potrà mai accettare.
Iniziò tre anni fa, quando Giada si ritrovò fiondata in un periodo non troppo luminoso, ma è riuscita ad uscirne a testa alta e con una persona degna di lode al suo fianco, la sua dolce metà Stefano.
In quest’intervista non conoscerete solo la Giada lavoratrice che realizza indumenti e oggetti che alcuni di voi indosseranno in questo momento, oggi conoscerete anche com’è Giada, com’è dentro, intendo. Una ragazza frizzante che riesce a trasmettere determinazione e gioia attraverso un gesto. La Giada che ha affilato le unghie per condurre i suoi passi fin qui, che non si è mai omologata alla massa, che ha sempre svolto il suo lavoro, la sua vita, la sua passione con spontaneità e serenità.
Sarà forse questo il segreto del successo? Avere un sorriso sincero per tutti? Riuscire ad Amare la vita anche quando c’è un momento cascante che sembra volerci buttare giù?
Riuscire ad andare avanti e superare le difficoltà. Cominciare a credere in noi stessi, in quello che Amiamo, in chi Amiamo!
‘Giada’ è un nome ripreso dal minerale tipico per la sua lucentezza. Un nome, una verità. Giada riesce a risplendere tra la gente, riesce a risplendere per la sua radiosità.
Sono tanti i fan che attendevano questa nuova intervista e con un nuovo sorriso Giada è stata felice di rispondere.
Darò, adesso, a lei la possibilità di farsi conoscere. Non solo per quello che fa, ma soprattutto per quello che è. Giada non è la superficie, Giada è ciò che ha dentro. E se alcuni l’hanno criticata gratuitamente è ora di ricredersi perché c’è molto da ammirare in una persona così.
Ricordate ragazzi che per le critiche costruttive si cresce, per quelle infondate no.
Vi ringrazio per l’attenzione.
♣Tutti sappiamo che il tuo nome d’arte è ‘Lost Jade’, ma ti andrebbe di spiegarci come e perché la scelta è stata indirizzata proprio su questo nome?
CIAO! ^-^ Inizio dicendo che sono veramente felice di rilasciare questa intervista, e cercherò di fare il mio meglio ^^ Sai, sono veramente contenta di rispondere a questa domanda, perchè (può sembrare strano) ma ancora non me l’aveva fatta nessuno!. Quattro anni fa decisi di iscrivermi a Netlog (un tempo si chiamava Facebox), così, tanto per fare ^_^ C’erano pochissime persone che si vestivano come me, e poca gente in generale, così senza dargli troppa importanza scrissi la prima parola che mi rappresentava in quei 2 anni terribili: LOST(persa), era un periodo, della mia vita, veramente invivibile, avevo perso il legame che avevo con la mia famiglia ( per il fatto che volevo trasferirmi da Lecco a Rimini per andare a vivere con il mio fidanzato), avevo perso la testa per il mio ragazzo( ancora attuale ragazzo <3 ), avevo perso il lume della ragione: ero cambiata di colpo, da pacata e dolce ero diventata irascibile e depressa, ero sempre arrabbiata, non mi interessava di nessuno se non del mio fidanzato, avevo dimenticato tutto e tutti. E mi odiavo, odiavo la me stessa che ero diventata, non sapevo più chi ero. Questo è il vero significato di “Lost”… Jade invece è semplicemente ” Giada” in inglese^^
♣Com’è stato l’esordio di questa avventura? C’erano in te dubbi, paure e cosa ti ha dato la forza di lottare per proseguire questo cammino?
L’esordio di questa avventura? Oh…quanto tempo. Mi ero appena trasferita a Rimini, e io e il mio fidanzato avevamo aperto un negozio di Cellulari, un punto Vodafone. Era un lavoro che ODIAVO, veramente, una cosa ORRIBILE XD ma era il sogno del mio amore e allora mi feci forza. Ma fu qui che iniziò tutto: come mi feci forza? Come coniugare la mia passione per il disegno con qualcosa che ci facesse guadagnare per tirare avanti? E così ci venne l’idea: una linea di vestiti.*-* era qualcosa per dimenticare i problemi, per aiutarmi a dar sfogo ai miei pensieri in qualche maniera, un modo per non sentirmi triste. E’ iniziata così. Di dubbi ne avevo a migliaia, su ogni cosa, avevo molta insicurezza in tutto quello che facevo: “Piaceranno a qualcuno? Fallirò miseramente? Capiranno il mio stile? ” e ogni volta il mio fidanzato mi dava la forza per andare avanti, per superare la giornata, mi infondeva ispirazione e sicurezza, credeva (e crede ancora) in me e mi spronava a dare sempre il meglio. <3 Senza di lui non ce l’avrei MAI, MAI, MAI fatta. L’idea della Jade venom Milkshake è questa: cercare di vedere dolcezza e bontà in cose che altrimenti nel mondo reale non vedresti. Cercare di dare importanza alle piccole cose che ci danno gioia nel corso della giornata, perché a parer mio sono quelle più importanti. <3 Questo è quello che mi spinge ogni giorno a continuare il mio lavoro, voglio portare felicità in questo mondo ormai triste.
♣Tre anni fa hai intrapreso questa strada da te tanto ambita, adesso hai raggiunto una certa fama nel mondo del web. Ti aspettavi tutto il successo ottenuto?
SINCERAMENTE NO! xD ahahaha per niente xD Sicuramente ci speravo, ma la realtà ha superato di gran lunga la mia fantasia! Ne sono veramente felice! Ti dirò, ancora adesso mi sembra di vivere in un sogno, e ho tanta paura di svegliarmi…
♣Alcuni dei tuoi fan, appassionati come te di disegno, vorrebbero seguire le tue orme, quali consigli daresti loro per iniziare?
Wow, che bella domanda, io ho iniziato a disegnare manga dalla quarta elementare, registrando le puntate di Ranma 1/2 da Telemontecarlo e usando il fermo immagine xD mi mettevo li e le copiavo xD Facevo questo perchè, ahimè, lo ammetto: mi ero innamorata di Ranma e non avendo nessuna immagine da guardare, volevo una *foto* da ammirare xD Che motivo idiota xD ahahahahahahahhaha xD piano piano non me ne accorgevo nemmeno e passavo le giornate a copiare e a imparare (povero videoregistratore xD) e la mia mente volava così provai a disegnare il mio primo fumetto, e continuai a disegnare sempre, tutti i giorni, tutte le ore, dove mi capitava fino a quando un giorno, finite le superiori, la Scuola del Fumetto di Milano (dalla prima media era stata il mio sogno, ma ahimè costava troppo per noi…) mi chiamò, avendo visto alcune delle mie tavole in un concorso di manga, e mi chiese di iscrivermi alla loro scuola. <3 L’unico consiglio che voglio darvi è questo: allenamento, allenamento, allenamento! Sempre e ovunque! E fregatevene se vi dicono “Ma quel disegno l’hai copiato!”, perchè copiare è il metodo più veloce per imparare.
♣Ti definisci alternativa, dico bene? Rispetto a cosa e cosa significa per te esserlo? Inoltre quando e com’è nata questa scelta?
Sì, esattamente anche se in questo periodo, con tutte le cavolate dette in tv si sta facendo un po’ di confusione. Per me l’essere alternativa significa essere diversa dalla massa, lo so che in questi anni va molto di moda essere alternativi, ma per tanti di loro sarà solo un periodo che passerà, quindi possiamo anche non considerarli tali. Alternativo per me è quando anche semplicemente cammino per strada e la gente si gira indicandomi, (quindi significa che non vedono proprio tutti i giorni una come me, diciamo, anche se ora è pieno di poser), non mi faccio i piercing come la maggior parte dei ragazzi, perché non mi piacciono, non mi buco la pelle per forza solo per essere accettata in un gruppo… Non bevo, Non ho MAI fumato, ogni volta che i miei amici andavano a fumare me ne stavo da sola a farmi i fatti miei. Non mi sono MAI drogata, amo troppo il mio cervello XD e sono sempre stata la prima della classe. Quando i miei amici uscivano io stavo in casa a disegnare o a studiare. In tutta la mia vita ho saltato la scuola una volta sola xD Insomma, diversa dalla gente comune. Questa scelta è nata il primo anno di Medie, già dalle elementari ero sempre quella esclusa perchè mi ero appena trasferita da Monza, e i bambini mi lasciavano sempre da sola alle medie mi escludevano perchè ero bassa e grassoccia xD tutti avevano un fratello o una sorella maggiore a cui potersi ispirare, sapevano quale musica andava di moda, quali vestiti indossare, mentre io invece ero la sorella maggiore e ascoltavo Eros ramazzotti e Max Pezzali. Odiavo il modo in cui mi trattavano, loro non mi capivano, io avevo molto da dare e loro mi trattavano male. E allora basta, andate tutti a quel paese, lasciatemi in pace. Un giorno io diventerò qualcuno e voi ne sarete solo invidiosi. Ascolterò la musica che non vi piace,mi vestirò come non vi piace, e farò sempre quello che non vi piace.
♣Le tue creazioni sono a dir poco originali, ma quanto tempo dedichi al giorno per realizzarle?
Oh, grazie mille *-* la maggior parte del lavoro lo faccio tutto nella mia mente (ci metto anche dei giorni per trovare l’idea giusta) appena ho l’immagine chiara in testa, è questione di poche ore disegnarla al pc . Purtroppo la creazione dei disegni non è mai una cosa garantita, cioè magari in 2 giorni ne faccio 3 nuovi e poi per 3 mesi ho il vuoto mentale. E questa purtroppo non è una cosa buona, perchè i clienti non aspettano mica che il mio cervello si svegli, ma ahimè non posso fare altrimenti per esempio ora ho avuto un vuoto da giugno fino ad una settimana fa, poi così dal nulla in un giorno ho fatto 3 disegni xD è una cosa veramente imprevedibile
♣Come nasce una buona idea e qual è il meccanismo, dall’inizio alla fine, di creazione di un tuo capo?
Ma che belle domande che ci sono in questa intervista*-* mi diverto un sacco a rispondere xD dunque dunque : prima di tutto dovete sapere che tutti i macchinari e il mio studio sono in casa mia al piano di sopra. Come ho detto prima c’è il progetto mentale, poi l’idea viene trasferita o su carta o su pc, finito il file del disegno, lo porto nello studio=al piano di sopra e ho 3 macchine con cui stamparla : la stampante con stampa serigrafica digitale, il plotter con il vinile e la termopressa. A seconda di come voglio che venga il disegno scelgo con quale delle due voglio stamparla, e alla fine presso la maglietta con la termopressa per fissare l’immagine al tessuto e il gioco è fatto naturalmente così sembra facile, ma vi assicuro che non lo è xD molti dei passaggi minori sono fatti a mano dalla sottoscritta xD
♣Quante volte ti capita, o ti è capitato, di viaggiare, per l’Italia o per il mondo, grazie alla tua attività? E qual è la prossima tappa?
Mi capita molto spesso, Rimini, Ferrara, Bologna, Imola, Milano, Alessandria, Lucca, Londra! Ecc…
Tanti di questi posti proprio per le fiere del fumetto a cui partecipo, come stand Milkshop. Mentre per i rivenditori ne ho alcuni a Verona e Torino( e nelle città scritte prima ^^) la prossima tappa è Lucca Comics ma quest’anno purtroppo non parteciperemo come stand, andremo solo a dare un occhiata. Dopo di questo saremo alla Fumettopoli di Milano
http://www.milkshop.it/
♣Su uno dei tuoi profili hai scritto la frase ‘Una sera passeggiavo per un sentiero,le nuvole erano tinte di un rosso sangue.Sentii un urlo attraversare la natura: mi sembrò quasi di udirlo. Dipinsi le nuvole come sangue vero.I colori stavano urlando.’ di Edvard Munch. Come mai hai scelto questa frase e cosa rappresenta per te?
Munch è uno dei miei artisti preferiti. Questa frase mi rappresenta, è una frase che mi tocca nell’anima. Ogni volta che la rileggo mi accende, mi emoziona. Rappresenta il percorso che sto facendo, la mia vita, tutto quello che percepisco dal mondo esterno cerco di trasformarlo in qualche cosa di bello per me, ed è così forte che alcune volte è come se qualcosa mi ordinasse di farlo. Munch scrisse questa frase dopo aver dipinto “L’urlo”, qualcosa più forte di lui l’aveva spinto a dipingere quella scena, e sentiva di doverlo fare, altrimenti avrebbe preso fuoco internamente. L’isolamento dal mondo, le intense emozioni che in qualche modo devono uscire fuori. Questo è quello che sento io, quando creo.
♣Molti si chiedono come sia una giornata tipo della famosa ‘Lost Jade’, vogliamo dar loro una risposta?
Ahahaha, credetemi, non è niente di esaltante. La mattina mi sveglio, saluto il mio moroso che va al lavoro ( se ne sono in grado xD ahahaaha prima del caffè non carburo xD), accendo il pc e mi metto a rispondere alle taaaante mail. Faccio un giro dei miei profili, rispondo ai commenti e poi mi metto a lavorare sul sito. Guardo gli ordini che sono arrivati, vado di sopra ed inizio a produrli ^^. Nel pomeriggio arriva il mio fidanzato e di solito usciamo per controllare un po’ se i nostri rivenditori hanno bisogno della merce, altre volte andiamo fuori per rilassarci e scattare qualche foto ^^ al ritorno mi metto ancora a lavorare di solito dalle 18.00 fino alle 22.00. Ah, il mio pc è sempre acceso tutta la giornata e sono sempre loggata in tutti i profili,per questo mi vedete sempre online anche se magari fisicamente non ci sono ^^ ogni due settimane salgo con il treno a Milano per trovare la mia famiglia, ci sto tre giorni e poi ritorno giù e ricomincia tutto da capo ^^ Non esco mai alla sera, o quasi mai ^^
♣Se dovessi descriverti in poche parole, pregi, difetti, nuove ambizioni, cosa diresti, chi è Giada?
Mh… Pregi: sono coraggiosa, perseverante e altruista, difetti: sono molto permalosa xD a volte insicura, e penso veramente troppo.-. Nuove ambizioni : tentare di conquistare il mondooo ahahahah xD no seriamente, mi piacerebbe solo diventare un po’ più conosciuta di adesso, poi tutto quello che viene è solo un passo in più ^^
♣Riesci ad immaginare la tua vita tra dieci anni? Come ti vedi?
Mmm… a volte ci penso. Mi vedo mamma, felice, con i miei figli, il mio amore e i miei gatti ahaha xD e magari anche la mia famiglia vicino sarebbe meraviglioso Per il resto non ho proprio idea di quello che succederà solo il tempo ce lo dirà ^^
♣C’è qualcuno a cui senti, in particolar modo, di dover dire ‘Grazie’ ?
Sì, assolutamente il mio fidanzato, Stefano. Mi ha sostenuto in questo lungo viaggio, ha creduto in me quando nessuno lo faceva, nemmeno io. Continuerò a dirlo: è solo grazie a lui se ora sono riuscita a portare avanti questo progetto. Lo amo.<3
♣Per molti sei un esempio da seguire. Una ragazza grintosa che con determinazione è riuscita ad arrivare in alto e tradurre in realtà il suo sogno. C’è qualcosa che vuoi dire ai tuoi fan o a chi semplicemente è rimasto affascinato dal tuo talento?
Oh mamma, un esempio, grazie ne sono veramente onorata *-* Ma io non mi considero tale, semplicemente non mi sono mai arresa e sono convinta che tutti possano farcela e che non esistono sogni irrealizzabili, niente è impossibile se ci credi davvero, e se sei disposta a fare qualunque cosa per ottenerlo. È la pura verità. E non fatevi dire dalla gente come dovete essere, ditevelo da soli. Voi siete speciali. È ora che anche gli altri se ne accorgano. <3
www.milkshop.it
Per saperne di più:
Nota dell’autrice: Ho preferito tenere tutte le faccine nelle risposte, credo che sia un tocco originale di Giada, non mi andava di toglierle.
Grazie, Giada, per la tua gentilezza e la tua disponibilità.
Sono stata felice di poter collaborare con te in quest’intervista.”



Somiglianze simpatiche

gennaio 26, 2011 16:19 del mercoledì





martedì 29 gennaio 2013

Paura di cosa?


-Hai qualcosa da dire?
-Sì
-Perché?
-Perchè non vengo ascoltato e tutto quello che ho da dire non lo dico se nessuno mi ascolta
-Ok, allora dillo. Ti sto ascoltando
-Cosa?
-Quello che hai da dire!
-No
-Perché?
-...
-Perchè?
-Perché non so cosa dire
-Ma non avevi qualcosa da dire?
-Sì! 
-Allora dilla!
-Ho paura
-Ma di cosa?
-Della gente
-Della gente scema?
-Non lo so. Della gente.
-Per come potrebbe giudicarti?
-Sì, credo di sì
-E cosa cambierebbe se la gente la pensasse diversamente da te?
-Be' che io sbaglio
-Perchè?
-cosa?
-Perché dici che sbaglieresti?
-Perché se dico qualcosa di diverso dagli altri e gli altri non lo accettano significa che quello che penso io è sbagliato.
-Tu credi?
-Non lo so...
-Come non lo sai? 
-Non lo so, è solo un pensiero...potrei sbagliarmi
-vivi quindi con la continua paura di poter sbagliare?
-Credo di si
-Non ti piacerebbe essere te stesso?
-Certo
-Allora fallo! Puoi essere te stesso se vuoi...
-No
-Perchè?
-Perché non so più come sono veramente.




lunedì 28 gennaio 2013

Come ci chiedono di essere


La libertà esiste, la libertà di esistere esiste.
Siamo liberi di essere chi vogliamo, cosa vogliamo. Ma la serenità della nostra libertà viene quotidianamente offuscata da quello che ci chiedono di essere, a volte lo pretendono anche.
La cosa divertente, per chi vuole vederla sotto quest’ottica, è che la lista non è nemmeno piccola.
Ci chiedono di essere perfetti? No, scherziamo? La perfezione non esiste! Ci chiedono solo di essere giusti, normali, di non stravolgere le regole, ci chiedono…oh al diavolo! Vi posto la lista che ho stilato su come  ci ‘chiedono’ di essere.

Ci chiedono di
·         Essere belli
·         Essere intelligenti
·         Non essere permalosi
·         Non essere aggressivi
·         Non essere odiosi
·         Essere gentili
·         Essere buoni
·         Non essere gay
·         Non convivere
·         Sposarci
·         credere nei nostri sogni che tanto non realizzeremo mai
·         stare zitti quando parlano loro
·         non imporre mai troppo la nostra opinione
·         non controbattere i propri genitori perché loro hanno sempre ragione
·         rispettare gli anziani, anche se loro non rispettano te
·         amare qualcosa anche se non la ami
·         fingere che tutto vada bene
·         essere sempre splendenti
·         non essere tristi
·         essere dei buoni amici per tutti
·         non svolgere attività troppo lontane, dalla ‘normalità’
·         amare i tuoi simili e chi è del tuo stesso colore
·         vestirsi bene anche se delle volte usciresti anche in pigiama
·         non essere falsi
·         svolgere i nostri doveri
·         non essere testardi
·         non essere impertinenti
·         cercare un buon lavoro
·         avere 80mila anni di esperienze e una laurea in stocazzo
·         mostrarci sempre fedeli e ragionevoli
·         non perdere mai la calma
·         non rimanere incinta se sei troppo giovane
·         non fare sesso prima del matrimonio (HA HA HA)
·         credere in un dio qualsiasi, basta che credi in qualcosa
·         fingere che nessuno stia cercando di governare il mondo
·         non essere razzisti (AHAHAHAH)
·         non essere ingiusti
·         essere sempre sinceri
·         essere sempre responsabili
·         non ridere se non è necessario
·         non essere ignorante
·         seguire la politica e crederci!!
·         Pagare le tasse(tutte)
·         Fare un lavoro di cui non ce ne frega un cazzo
·         Non essere fascisti
·         Non cantare mentre passeggi perché sennò sembri pazzo
·         Non ridere da solo mentre leggi un sms per strada perché sennò sei stupido
·         Non mettere jeans strappati o accessori appariscenti perché altrimenti sei eccentrico
·         Non mettere gonne troppo corte perché sennò sei una troia
·         Non bestemmiare
·         Essere fedele
·         Non urlare perché sennò disturbi la pubblica quiete
·         Non piangere perché la tua tristezza potrebbe dar fastidio
·         Essere sempre presente per gli altri
·         Non spendere troppi soldi
·         Non usare droghe
·         non bere alcolici in quantità eccessive
·         non fumare
·         non giocare d’azzardo
·         saper essere al passo con i tempi
·         cedere sempre il posto ad una donna incinta o anziana perché sennò sei un maleducato
·         non truccarti in maniera pesante perché altrimenti sembri una puttana
·         non tornare troppo tardi la sera
·         non essere bigotti
·         non essere diversi

Insomma ragazzi, il punto l’avete capito.
Non ci chiedono di essere perfetti. Ci chiedono solo di essere o non essere tutte queste cose.
Per qualcuno alcuni punti non avranno senso, ma per altri sì.
Il problema è che nessuno ci chiede niente, ma tutti si aspettano che facciamo quello che è giusto. Che poi giusto cos’è? Mi piacerebbe chiederlo a tutti questi presuntuosi.
Sinceramente mi sono un bel po’ rotta i coglioni di ‘ sentirmi’ dire sempre quello che devo fare, come devo essere, come devo presentarmi a un cazzo di colloquio, al fine sempre di apparire…sì, diciamolo! Perfetta! Perché perfetta non sono cazzo! E se sai che non posso essere perfetta allora perché pretendi che io lo sia?
Ci credo che poi la gente si sente triste e sempre giù, che quando cammina per strada non guarda dove va e ti spinge senza nemmeno chiederti scusa. Perché tutti hanno l’aria depressa e frustrata e quasi più nessuno ha rispetto né per se stesso né per gli altri. Perché non c’è un attimo in cui hai la libertà di essere te stesso perché sei giudicato! Sei sempre giudicato!
E vive più o meno serenamente chi se ne sbatte altamente le palle di ciò che gli altri pensano, ma puntualmente rischia di rimanere solo. Perché rimane sempre se stesso e alla gente questo non piace. Alla gente non piace perché alla fine si abitua talmente tanto agli impliciti obblighi di come bisogna essere che finisce per accettare e apprezzare di avere degli obblighi e si dimentica di com’era realmente o come sarebbe stato. Per questo sentirà sempre che gli manca qualcosa. Gli mancherà essere liberamente se stesso.
Se anche voi avete dei punti da aggiungere potete farlo tra i commenti.


Saluti dalla ragazza dal cappotto rosso
 E ricordate che se incrociate per strada una ragazza che indossa un cappotto rosso potrei essere io, o forse no.
au revoir





Etereo

Il lavoro consiste in qualsiasi cosa il corpo sia obbligato a fare... Giocare consiste in qualsiasi cosa che il corpo non sia obbligato a fare. 
(Mark Twain)

Voglio cominciare così questo blog. Citando il 'Gioco'. Fenomeno che nominerò spesso probabilmente nelle mie scritture. Ad ogni modo il mio primo post non vuole essere lungo e noioso, quindi non mi dilungo in false presentazioni.
Mi chiamo Valentina e sono una ragazza, questo è tutto quello che vi serve sapere. Non avrò peli sulla lingua, e soprattutto non fingerò di essere chi voi vogliate io sia. Queste sono le mie pagine, il mio mondo virtuale che non esiste, o forse sì. E qui, decido io.
Non mi interessa avere seguaci, non mi interessa avere nemici. Mi basta spogliarmi liberamente dei miei pensieri.
Questo non è il mio primo blog, non so chi mi accompagnerà durante il lungo percorso che mi attende, non so chi si stupirà per quello che dirò, penserò scrivendo o si lamenterà per le opinioni mie personali che esporrò. Ma se sei debole di cuore, bigotto, di mentalità chiusa o qualsiasi persona che non accetta e che critica tutte le possibilità che ha questo mondo per crescere e migliorare allora ti saluto e ti invito a non continuare la tua lettura su queste pagine virtuali.
Per la restante popolazione internettiana invece, benvenuti nel mio mondo.
Ho già avuto qualche blog in passato, non tantissimi... Giusto alcuni.
Purtroppo alcuni vecchi post sono andati persi, ma per quelli che riuscirò a ritrovare metterò la data originale di creazione. Potrò scrivere poesie, oh bè ci si prova, più che poesie magari saranno parole vomitate a raffica dalla mente. Potrò pubblicare interviste, per la mia pura passione personale di rivolgere domande interessanti e non banali o scontate o stupide a persone che ritengo interessanti e che potranno insegnarci/mi qualcosa. Potrò pubblicare un po' di tutto insomma, in fondo si parlava di libertà, no? 

La ragazza dal cappotto rosso vi saluta
e ricordate sempre
se incrociate per strada una ragazza che indossa un cappotto rosso, potrei essere io, o forse no.

au revoir