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venerdì 22 febbraio 2013

Intervista: Dentro un sogno

Intervista ad Alessandra, in arte Venice Bijoux
Premetto che questa è un intervista realizzata l'anno scorso, ma come avrete avuto modo di leggere negli altri articoli il mio precedente blog è andato disperso, causa chiusura splinder.


Venice Bijoux 

Quando conobbi Alessandra la prima cosa che pensai, sebbene possa sembrare una frase fatta, fu 'Quanta forza!'.
Inteso come forza interiore, volontà, determinazione e passione naturale. Ma questa è una qualità che circonda Alessandra in ogni suo gesto, non solo per la realizzazione delle sue creazioni.
Credo sia appunto per questo che una volta conosciuta non puoi fare a meno di ammirarla, un po' come se la conoscessi già da tempo. Anche se effettivamente non l'hai mai conosciuta nè dal vivo nè online.
In poche parole è una di quelle persone di cui non riesci a dimenticarti, una donna che riesce a trasmetterti positività anche con un solo stato condiviso sul profilo di facebook. E riesci ad entrare anche tu stessa in uno stato di positività e pensare 'forse posso farcela anch'io'.
E adesso non voglio stare qui a complimentarmi, semplicemente ve la sto presentando con le emozioni che ha trasmesso alla sottoscritta.
Ed è proprio per questo motivo che ho voluto intervistarla. Perché è un'altra donna che aveva un sogno ed è riuscita a tradurlo in realtà.
Ma voglio lasciarvi alla sua presentazione, adesso. Completa di dettagli e sensazioni.
Emozionante e sincera.


♣Per conoscere una persona partiamo dalla personalità e la tua sembra mostrare una determinazione notevole. La determinazione ti ha aiutato molto in questo ambito? 
No,devo proprio deluderti e dirti che è stata l'insicurezza a spingermi a portare avanti una scelta così difficile. Per gioco, circa un anno fa, ho deciso di cambiare vita..un cammino lento e devo dire doloroso..Dove inizialmente contavo più le sconfitte che le vittorie, e mi sembravano solo tranelli della vita, tanto da sopravvalutarli. Poi, grazie all'aiuto delle persone vicine, ho capito che la fotografia, come la passione per i gioielli erano tutto un gioco,niente di più.. E che potevo tirare fuori dalla mia "scatola" sempre "giochi" diversi ed usarli a mio piacimento: prima, essere Venice Queen era una maschera che mi permetteva di azzardare alcune mosse, ora mi sono resa conto che questa è l'Alessandra Reale..perchè io mi ricordo davvero così,sbruffona e giocherellona, quando ero piccola. Le esperienze della Vita ti cambiano, ti fanno chiudere all'Altro, al Mondo..e ci vuole una sana dose di noia e di insoddisfazione per darti la spinta.

♣Su uno dei tuoi profili c'è la frase 'Amare se stessi è l'inizio di un idillio che dura tutta la Vita.' di Oscar Wilde, ha un'importanza particolare o possiamo ritenerlo semplicemente il tuo motto? 
Wilde, come Freddie Mercury e Gesù Cristo, è sempre stato un mio ispiratore, in tutto ciò che faccio. Non lo ricalco nelle scelte di vita, ma nel modo di viverla, un pò ridicolizzandola, ma in effetti, solo chi conosce il peso della sofferenza può effettivamente dare il giusto peso anche a tutto il resto, ecco perchè lo amo..E questa frase è riferita a chi, come me, ha sempre dato spazio alle altre persone senza mai prendere realmente in considerazione ciò che realmente si vuole in quella situazione, in quella relazione, in quel momento..E poi ci si rende conto che si è insoddisfatti, che accontentare gli altri è solo un modo per aumentare la propria vanità...Tanto vale accontentare direttamente se stessi,no?

♣Quando è nata la passione per il Vintage? 
E' una passione che si trasmette geneticamente..Mia madre conserva ancora oggi tutto l'abbigliamento che usava quando aspettava me, pezzi degli anni '80, che tuttora sono ancora in voga. Ho iniziato 7 anni fa, girando per i mercatini cagliaritani, sia come venditrice che come acquirente e mi diverte l'arte del baratto e della contrattazione, tiene sveglia la mente e si conoscono persone e storie di tutti i tipi. Non sono una creatrice molto paziente, quindi ho deciso di sbizzarrirmi nella ricerca di fiocchi, perle, pizzi e catene tipiche e originali degli anni '80, che sono i MIEI anni, e sono i gusti che mi ha trasmesso mia madre. Oggigiorno, vanno di moda le pin up anni '50 e '60, ma chi ha il coraggio di mettersi quelle spalline enormi e quei colori sgargianti alla Madonna o alla Cindy Lauper? Erano anni di grandi cambiamenti, soprattutto musicali, e gli Artisti di quel periodo ci hanno lasciato una moda molto stravagante ma anche molto femminile, basti ricordare le giacche a spallone di Sade in Smooth Operator o i pizzi e le croci di Madonna in Like  A Virgin. La ricerca, i colori e le forme ti fanno venire voglia di non smettere, è un pò come ritornare agli anni che amo, e provare a viverli dato che io ero ancora in fasce.
♣ Si sa che decidere di seguire un sogno e mettersi in gioco è difficile, cosa ti ha spinto a tentare?
Sicuramente, mi ha spinto la noia e l'insoddisfazione per la vita che stavo conducendo. Studentessa modello, a pochi mesi dalla laurea..Iniziare rischiando, dalla gavetta, tanto che la mia prima mostra fotografica è avvenuta nella biblioteca del mio paese..Mi ricordo che ho pianto tantissimo, perchè esporre fotografie è un pò come spogliarsi e mettersi a nudo..Solo che se la mia reazione fosse stata così ad ogni esposizione, sarei stata un'Artista un pò troppo fragile, e allora ho compreso che quello era il mio modo di esprimermi..E' un cambiamento che tocca tutte le sfere della mia Vita, dalle amicizie, agli affetti, al modo di vedere le cose e concepire le diversità. L'Arte, in tutte le sue forme, deve pervaderti, altrimenti sei solo un mercenario, che utilizza le sue capacità per vendere.Non ho una buona opinione di questi "personaggi", anche se mi rendo conto che il limite tra l'Artista ed il Mercenario è sempre molto labile.

♣Qualcuno ti ha appoggiato nella tua scelta o ti sei fatta forza da sola? 
Credo siano una serie di avvenimenti e di incontri a darti l'input. E' strano come per anni tu sia stata sempre uguale e sempre pacata nelle scelte e nelle relazioni, e paradossalmente sempre in continua ribellione (contro cosa, non saprei)..poi si succedono avvenimenti, bisogni, emergono esigenze che non avevi mai conosciuto...Credo sia stata colpa di una serata fra amici, ho conosciuto una persona che con la sua semplicità è riuscita a tirar fuori il meglio di me..anzi, quello che realmente ero e sono tuttora. Il suo appoggio, il suo modo di essere in equilibrio col mondo, mi ha fatto rivalutare gli Altri, le mie esperienze, i miei lutti..e ora è strano e allo stesso tempo gratificante vedere come tutto è cambiato nell'arco di un anno. E non è mai mancato il pensiero di mio nonno, che da Lassù, mi ha ricordato la costanza e la perseveranza nel cambiamento, così come ha fatto lui in vita.

♣Le tue passioni comprendono anche la fotografia, in uno dei tuoi blog contesti la mancanza di emozioni e di 'cuore' in varie fotografie sul web. Cosa significa per te la fotografia e come dovrebbero essere una buona fotografia e un buon fotografo secondo te? 
Io specifico sempre che sono una fotografa amatoriale..anzi non voglio neanche rubare questo termine a chi fotografo lo è realmente. Io "faccio" fotografie, ma se mi volete chiamare così, ben venga! Per me, la fotografia è cominciata come esigenza espressiva, come terapia...noto la differenza tra le foto che facevo all'inizio e quelle che faccio ora: le prime erano incentrate molto sulla mia persona, su quello che "capivo e vedevo solo io"...senza dare troppa importanza a quello che realmente fotografavo, ma solo degno di essere fotografato perchè Bello; ora, costruisco veri e propri percorsi fotografici, dove esprimo il mio Essere, il mio Credo e ho cominciato a fotografare anche gli altri..e a farmi fotografare dagli altri. Perchè prima di saper esprimere, dobbiamo sempre essere consapevoli di avere questa capacità, senza usarla a sproposito, e provare ad "emanarla". Ecco, la foto deve essere proprio questo, una sorta di nostro Essere impresso sulla carta, la foto deve trasudare ciò che in quel momento, nel momento dello scatto IO ho provato..Deve imprimersi, e tu nel guardarla devi sentire quel profumo, quella stessa sensazione che io vi ho intrappolato. Molte foto in circolazione sono tecnicamente perfette, ma aride, non mi trasmettono nulla e credo che non ci voglia un grande nome come Bresson per poter interpretare (e non giudicare, attenzione, non è il mio compito) una foto perchè ognuno di noi ha un metro di giudizio, universalmente valido, come il Cuore. L'unica cosa che mi rammarica e un pò mi snerva è questa corsa per arricchirsi con la fotografia, molti colleghi si sentono già arrivati e si indignano se non vengono reclutati per eventi, o cose simili, o se le loro foto non vengono vendute.. Io credo che sia l'umiltà, la dote fondamentale di un fotografo.

♣Molti come te, vorrebbero tradurre in realtà i propri sogni ma per paura non lo fanno, cosa ti senti di dire loro? 
Io posso solo raccomandare tanta Pazienza,non ho una frase ad effetto da scrivere..ma solo Pazienza, perchè ci sembrerà che tutto ci sia contro, quando decidiamo di intraprendere un cammino, ma se solo ci rendessimo conto che ogni giorno può essere l'inizio di una Vita possibile, e che ogni accadimento può essere un modo per metterci in gioco, credo che ci alzeremo ogni giorno con la voglia di vedere come possiamo cambiare.

♣Tra brevissimo tempo sarà Natale, c'è qualcuno dei tuoi capi o accessori vintage che vorresti consigliare per questo periodo 'luccicoso'? 
Io consiglierei una giacca stravagante, la mia preferita è un tre quarti color fragola, con applicazioni in pietra e i famosi bottoni-gioiello. Ma forse è troppo appariscente per chi non è abituato a questo genere..Ho amato sempre i colori accesi e le applicazione e quello che più deve convincerci all'acquisto deve essere sempre l'originalità del pezzo e il lavoro che è stato speso nella lavorazione, anche se molti non apprezzano e si buttano nella massa dei grandi magazzini, dichiarando poi di aver comprato roba stile vintage da Zara. Io ricordo alle signore che il Vintage è frutto di lavoro di ricerca e di tanta pazienza, non quello che trovate da Zara che è solo un'illusione di imitazione. Dopodichè, consiglierei vivamente le giarrettiere in pizzo e raso importate da Berlino, un Must per la notte di Capodanno..e se non le utilizzeremo, almeno l'acquisto è una prova che ci Amiamo anche come Femmine.

♣Se ti fermassi un attimo e provassi a pensare a te qualche anno fa quali cambiamenti noteresti?
Sicuramente ho imparato la fiducia in me stessa, ho imparato ad Amarmi, a prendermi in giro, a ridere delle piccolezze dell'Essere Umano..ho imparato a condividere il mio Pensiero, a portare il senso di "casa" ovunque io vada..La mia frase di benvenuto è Mi casa es tu casa, una frase sentita da un amico e mai abbandonata, e in un momento dove tutti diffidano di tutti, credo sia un buon motivo per mettere a proprio agio le persone. Adoro far ridere chi mi sta accanto...adoro principalmente avere persone accanto, credo che sia il cambiamento più grosso che sia capitato..Anche perchè viviamo in Sistemi, e sappiamo che i sistemi scambiano le loro forze, facendole circolare al loro interno..il mio cambiamento è stato importante anche per la mia famiglia, per le mie amicizie.

♣E se ti immaginassi tra dieci, vent'anni come ti vedresti? 
Soddisfatta del mio lavoro da criminologa, impegnata a portare avanti il mio credo sul mio lavoro...vorrei specializzarmi nello studio dei meccanismi delle sette religiose e psicoreligiose, provando a far conoscere alle persone quanto può essere pericoloso fidarsi anche bonariamente di santoni, guru e maghi, provando a far rivalutare la legge contro il reato di plagio, anche se so che sarà molto difficile perchè sono ambienti in cui la produzione di denaro è talmente estesa da rimanere radicata quanto la fede pagana delle persone nella superstizione e nella magia. Io sono credente, ma non cieca di fronte alla volontà, sicuramente non di natura divina, di certe persone di volere imprigionare e derubare le persone facendo leva sulle loro debolezze. Mi vedo così, sempre un poco incavolata col mondo, sempre snervata di fronte all'ignoranza che ci circonda, ma sicuramente molto positiva nei confronti del futuro, perchè non guardo troppo lontano, finirei per perdermi quello che ho deciso per domattina.

♣Le tue foto mostrano solarità e allegria, secondo te qual è l'ingrediente che non dovrebbe mai mancare nella propria vita? 
L'Amore, in tutte le sue forme. L'Amore composto dal Rispetto, dalla Fiducia, dalla Voglia di Condividere..è ovvio dirlo, non credi? Per me no perchè molti continuano a richiedere e a comprare Amore senza rendersi conto che l'Amore arriva e rimane dallo stesso punto da cui parte. Per averne, devi darne, non c'è altra soluzione.  Che tu sia credente, ateo, poco importa, non è Amore solo divino, ma è la profonda conoscenza che c'è una scintilla di Vita in ognuno di noi e per tale principio siamo portati a rispettarci, a comprenderci. Io Amo fisicamente tutto quello che mi circonda, ma credo dipenda dalle mie esperienze di Vita, molto forti, molto negative che mi hanno insegnato che esistono solo due cose per cui realmente rattristarsi: la Violenza gratuita e la Morte. Il resto lo trovo abbastanza buffo.

♣Nell'arco della tua vita, tra sogni e difficoltà, c'è qualcuno al quale senti in modo particolare di dover, o voler, dire:' Grazie'?
Ai miei genitori. A mio fratello. Ai miei nonni. Al mio compagno. Ma li ringrazio tutti i giorni, fra poco ne saranno nauseati.
Noi siamo quello che gli altri ci permettono di essere, e senza gli altri siamo dei buffi omuncoli.

venerdì 15 febbraio 2013

Lost Jade - Un sogno divenuto realtà


27 ottobre 2010

“È solare, grintosa, caparbia e ha energia da vendere. Sto parlando di Giada, in Arte ‘Lost Jade’. Una ragazza peperina che ha deciso tre anni fa di mettersi in gioco e lottare per i suoi sogni.
Partendo da un sito, all’inizio poco conosciuto, adesso sfiora 3. 300 amici su facebook, 9193 amici, 676 fan e 115274 visite su netlog.
Una ragazza che alla giovane età di ventuno anni è riuscita a guadagnarsi la stima di molte persone ed è riuscita a fare di una passione la sua vita lavorativa.
Giada non è da ammirare solo per l’essere arrivata fin qui, ma soprattutto per la gioia e l’ Amore che mette in quello che fa. Dunque, cari ragazzi, voi che sognate, ma avete paura di realizzare i vostri sogni, non abbiate timore. Uno su mille ce la fa? Errato, chi si impegna ce la fa!
Giada ne è la dimostrazione vivente di come i sogni possano tradursi in realtà, di come la magia di una passione possa divenire reale credendoci e dando il meglio di se stessi per riuscirci.
Tutto dipende dalla gioia che metti in ciò che fai, quando non credi in te stesso fallo per chi crede in te e se invece credi in te fallo per te! Ma vivere senza aver tentato è un rimpianto che non si potrà mai accettare.
Iniziò tre anni fa, quando Giada si ritrovò fiondata in un periodo non troppo luminoso, ma è riuscita ad uscirne a testa alta e con una persona degna di lode al suo fianco, la sua dolce metà Stefano.
In quest’intervista non conoscerete solo la Giada lavoratrice che realizza indumenti e oggetti che alcuni di voi indosseranno in questo momento, oggi conoscerete anche com’è Giada, com’è dentro, intendo. Una ragazza frizzante che riesce a trasmettere determinazione e gioia attraverso un gesto. La Giada che ha affilato le unghie per condurre i suoi passi fin qui, che non si è mai omologata alla massa, che ha sempre svolto il suo lavoro, la sua vita, la sua passione con spontaneità e serenità.
Sarà forse questo il segreto del successo? Avere un sorriso sincero per tutti? Riuscire ad Amare la vita anche quando c’è un momento cascante che sembra volerci buttare giù?
Riuscire ad andare avanti e superare le difficoltà. Cominciare a credere in noi stessi, in quello che Amiamo, in chi Amiamo!
‘Giada’ è un nome ripreso dal minerale tipico per la sua lucentezza. Un nome, una verità. Giada riesce a risplendere tra la gente, riesce a risplendere per la sua radiosità.
Sono tanti i fan che attendevano questa nuova intervista e con un nuovo sorriso Giada è stata felice di rispondere.
Darò, adesso, a lei la possibilità di farsi conoscere. Non solo per quello che fa, ma soprattutto per quello che è. Giada non è la superficie, Giada è ciò che ha dentro. E se alcuni l’hanno criticata gratuitamente è ora di ricredersi perché c’è molto da ammirare in una persona così.
Ricordate ragazzi che per le critiche costruttive si cresce, per quelle infondate no.
Vi ringrazio per l’attenzione.
♣Tutti sappiamo che il tuo nome d’arte è ‘Lost Jade’, ma ti andrebbe di spiegarci come e perché la scelta è stata indirizzata proprio su questo nome?
CIAO! ^-^ Inizio dicendo che sono veramente felice di rilasciare questa intervista, e cercherò di fare il mio meglio ^^ Sai, sono veramente contenta di rispondere a questa domanda, perchè (può sembrare strano) ma ancora non me l’aveva fatta nessuno!. Quattro anni fa decisi di iscrivermi a Netlog (un tempo si chiamava Facebox), così, tanto per fare ^_^ C’erano pochissime persone che si vestivano come me, e poca gente in generale, così senza dargli troppa importanza scrissi la prima parola che mi rappresentava in quei 2 anni terribili: LOST(persa), era un periodo, della mia vita, veramente invivibile, avevo perso il legame che avevo con la mia famiglia ( per il fatto che volevo trasferirmi da Lecco a Rimini per andare a vivere con il mio fidanzato), avevo perso la testa per il mio ragazzo( ancora attuale ragazzo <3 ), avevo perso il lume della ragione: ero cambiata di colpo, da pacata e dolce ero diventata irascibile e depressa, ero sempre arrabbiata, non mi interessava di nessuno se non del mio fidanzato, avevo dimenticato tutto e tutti. E mi odiavo, odiavo la me stessa che ero diventata, non sapevo più chi ero. Questo è il vero significato di “Lost”… Jade invece è semplicemente ” Giada” in inglese^^
♣Com’è stato l’esordio di questa avventura? C’erano in te dubbi, paure e cosa ti ha dato la forza di lottare per proseguire questo cammino?
L’esordio di questa avventura? Oh…quanto tempo. Mi ero appena trasferita a Rimini, e io e il mio fidanzato avevamo aperto un negozio di Cellulari, un punto Vodafone. Era un lavoro che ODIAVO, veramente, una cosa ORRIBILE XD ma era il sogno del mio amore e allora mi feci forza. Ma fu qui che iniziò tutto: come mi feci forza? Come coniugare la mia passione per il disegno con qualcosa che ci facesse guadagnare per tirare avanti? E così ci venne l’idea: una linea di vestiti.*-* era qualcosa per dimenticare i problemi, per aiutarmi a dar sfogo ai miei pensieri in qualche maniera, un modo per non sentirmi triste. E’ iniziata così. Di dubbi ne avevo a migliaia, su ogni cosa, avevo molta insicurezza in tutto quello che facevo: “Piaceranno a qualcuno? Fallirò miseramente? Capiranno il mio stile? ” e ogni volta il mio fidanzato mi dava la forza per andare avanti, per superare la giornata, mi infondeva ispirazione e sicurezza, credeva (e crede ancora) in me e mi spronava a dare sempre il meglio. <3 Senza di lui non ce l’avrei MAI, MAI, MAI fatta. L’idea della Jade venom Milkshake è questa: cercare di vedere dolcezza e bontà in cose che altrimenti nel mondo reale non vedresti. Cercare di dare importanza alle piccole cose che ci danno gioia nel corso della giornata, perché a parer mio sono quelle più importanti. <3 Questo è quello che mi spinge ogni giorno a continuare il mio lavoro, voglio portare felicità in questo mondo ormai triste.
♣Tre anni fa hai intrapreso questa strada da te tanto ambita, adesso hai raggiunto una certa fama nel mondo del web. Ti aspettavi tutto il successo ottenuto?
SINCERAMENTE NO! xD ahahaha per niente xD Sicuramente ci speravo, ma la realtà ha superato di gran lunga la mia fantasia! Ne sono veramente felice! Ti dirò, ancora adesso mi sembra di vivere in un sogno, e ho tanta paura di svegliarmi…
♣Alcuni dei tuoi fan, appassionati come te di disegno, vorrebbero seguire le tue orme, quali consigli daresti loro per iniziare?
Wow, che bella domanda, io ho iniziato a disegnare manga dalla quarta elementare, registrando le puntate di Ranma 1/2 da Telemontecarlo e usando il fermo immagine xD mi mettevo li e le copiavo xD Facevo questo perchè, ahimè, lo ammetto: mi ero innamorata di Ranma e non avendo nessuna immagine da guardare, volevo una *foto* da ammirare xD Che motivo idiota xD ahahahahahahahhaha xD piano piano non me ne accorgevo nemmeno e passavo le giornate a copiare e a imparare (povero videoregistratore xD) e la mia mente volava così provai a disegnare il mio primo fumetto, e continuai a disegnare sempre, tutti i giorni, tutte le ore, dove mi capitava fino a quando un giorno, finite le superiori, la Scuola del Fumetto di Milano (dalla prima media era stata il mio sogno, ma ahimè costava troppo per noi…) mi chiamò, avendo visto alcune delle mie tavole in un concorso di manga, e mi chiese di iscrivermi alla loro scuola. <3 L’unico consiglio che voglio darvi è questo: allenamento, allenamento, allenamento! Sempre e ovunque! E fregatevene se vi dicono “Ma quel disegno l’hai copiato!”, perchè copiare è il metodo più veloce per imparare.
♣Ti definisci alternativa, dico bene? Rispetto a cosa e cosa significa per te esserlo? Inoltre quando e com’è nata questa scelta?
Sì, esattamente anche se in questo periodo, con tutte le cavolate dette in tv si sta facendo un po’ di confusione. Per me l’essere alternativa significa essere diversa dalla massa, lo so che in questi anni va molto di moda essere alternativi, ma per tanti di loro sarà solo un periodo che passerà, quindi possiamo anche non considerarli tali. Alternativo per me è quando anche semplicemente cammino per strada e la gente si gira indicandomi, (quindi significa che non vedono proprio tutti i giorni una come me, diciamo, anche se ora è pieno di poser), non mi faccio i piercing come la maggior parte dei ragazzi, perché non mi piacciono, non mi buco la pelle per forza solo per essere accettata in un gruppo… Non bevo, Non ho MAI fumato, ogni volta che i miei amici andavano a fumare me ne stavo da sola a farmi i fatti miei. Non mi sono MAI drogata, amo troppo il mio cervello XD e sono sempre stata la prima della classe. Quando i miei amici uscivano io stavo in casa a disegnare o a studiare. In tutta la mia vita ho saltato la scuola una volta sola xD Insomma, diversa dalla gente comune. Questa scelta è nata il primo anno di Medie, già dalle elementari ero sempre quella esclusa perchè mi ero appena trasferita da Monza, e i bambini mi lasciavano sempre da sola alle medie mi escludevano perchè ero bassa e grassoccia xD tutti avevano un fratello o una sorella maggiore a cui potersi ispirare, sapevano quale musica andava di moda, quali vestiti indossare, mentre io invece ero la sorella maggiore e ascoltavo Eros ramazzotti e Max Pezzali. Odiavo il modo in cui mi trattavano, loro non mi capivano, io avevo molto da dare e loro mi trattavano male. E allora basta, andate tutti a quel paese, lasciatemi in pace. Un giorno io diventerò qualcuno e voi ne sarete solo invidiosi. Ascolterò la musica che non vi piace,mi vestirò come non vi piace, e farò sempre quello che non vi piace.
♣Le tue creazioni sono a dir poco originali, ma quanto tempo dedichi al giorno per realizzarle?
Oh, grazie mille *-* la maggior parte del lavoro lo faccio tutto nella mia mente (ci metto anche dei giorni per trovare l’idea giusta) appena ho l’immagine chiara in testa, è questione di poche ore disegnarla al pc . Purtroppo la creazione dei disegni non è mai una cosa garantita, cioè magari in 2 giorni ne faccio 3 nuovi e poi per 3 mesi ho il vuoto mentale. E questa purtroppo non è una cosa buona, perchè i clienti non aspettano mica che il mio cervello si svegli, ma ahimè non posso fare altrimenti per esempio ora ho avuto un vuoto da giugno fino ad una settimana fa, poi così dal nulla in un giorno ho fatto 3 disegni xD è una cosa veramente imprevedibile
♣Come nasce una buona idea e qual è il meccanismo, dall’inizio alla fine, di creazione di un tuo capo?
Ma che belle domande che ci sono in questa intervista*-* mi diverto un sacco a rispondere xD dunque dunque : prima di tutto dovete sapere che tutti i macchinari e il mio studio sono in casa mia al piano di sopra. Come ho detto prima c’è il progetto mentale, poi l’idea viene trasferita o su carta o su pc, finito il file del disegno, lo porto nello studio=al piano di sopra e ho 3 macchine con cui stamparla : la stampante con stampa serigrafica digitale, il plotter con il vinile e la termopressa. A seconda di come voglio che venga il disegno scelgo con quale delle due voglio stamparla, e alla fine presso la maglietta con la termopressa per fissare l’immagine al tessuto e il gioco è fatto naturalmente così sembra facile, ma vi assicuro che non lo è xD molti dei passaggi minori sono fatti a mano dalla sottoscritta xD
♣Quante volte ti capita, o ti è capitato, di viaggiare, per l’Italia o per il mondo, grazie alla tua attività? E qual è la prossima tappa?
Mi capita molto spesso, Rimini, Ferrara, Bologna, Imola, Milano, Alessandria, Lucca, Londra! Ecc…
Tanti di questi posti proprio per le fiere del fumetto a cui partecipo, come stand Milkshop. Mentre per i rivenditori ne ho alcuni a Verona e Torino( e nelle città scritte prima ^^) la prossima tappa è Lucca Comics ma quest’anno purtroppo non parteciperemo come stand, andremo solo a dare un occhiata. Dopo di questo saremo alla Fumettopoli di Milano
http://www.milkshop.it/
♣Su uno dei tuoi profili hai scritto la frase ‘Una sera passeggiavo per un sentiero,le nuvole erano tinte di un rosso sangue.Sentii un urlo attraversare la natura: mi sembrò quasi di udirlo. Dipinsi le nuvole come sangue vero.I colori stavano urlando.’ di Edvard Munch. Come mai hai scelto questa frase e cosa rappresenta per te?
Munch è uno dei miei artisti preferiti. Questa frase mi rappresenta, è una frase che mi tocca nell’anima. Ogni volta che la rileggo mi accende, mi emoziona. Rappresenta il percorso che sto facendo, la mia vita, tutto quello che percepisco dal mondo esterno cerco di trasformarlo in qualche cosa di bello per me, ed è così forte che alcune volte è come se qualcosa mi ordinasse di farlo. Munch scrisse questa frase dopo aver dipinto “L’urlo”, qualcosa più forte di lui l’aveva spinto a dipingere quella scena, e sentiva di doverlo fare, altrimenti avrebbe preso fuoco internamente. L’isolamento dal mondo, le intense emozioni che in qualche modo devono uscire fuori. Questo è quello che sento io, quando creo.
♣Molti si chiedono come sia una giornata tipo della famosa ‘Lost Jade’, vogliamo dar loro una risposta?
Ahahaha, credetemi, non è niente di esaltante. La mattina mi sveglio, saluto il mio moroso che va al lavoro ( se ne sono in grado xD ahahaaha prima del caffè non carburo xD), accendo il pc e mi metto a rispondere alle taaaante mail. Faccio un giro dei miei profili, rispondo ai commenti e poi mi metto a lavorare sul sito. Guardo gli ordini che sono arrivati, vado di sopra ed inizio a produrli ^^. Nel pomeriggio arriva il mio fidanzato e di solito usciamo per controllare un po’ se i nostri rivenditori hanno bisogno della merce, altre volte andiamo fuori per rilassarci e scattare qualche foto ^^ al ritorno mi metto ancora a lavorare di solito dalle 18.00 fino alle 22.00. Ah, il mio pc è sempre acceso tutta la giornata e sono sempre loggata in tutti i profili,per questo mi vedete sempre online anche se magari fisicamente non ci sono ^^ ogni due settimane salgo con il treno a Milano per trovare la mia famiglia, ci sto tre giorni e poi ritorno giù e ricomincia tutto da capo ^^ Non esco mai alla sera, o quasi mai ^^
♣Se dovessi descriverti in poche parole, pregi, difetti, nuove ambizioni, cosa diresti, chi è Giada?
Mh… Pregi: sono coraggiosa, perseverante e altruista, difetti: sono molto permalosa xD a volte insicura, e penso veramente troppo.-. Nuove ambizioni : tentare di conquistare il mondooo ahahahah xD no seriamente, mi piacerebbe solo diventare un po’ più conosciuta di adesso, poi tutto quello che viene è solo un passo in più ^^
♣Riesci ad immaginare la tua vita tra dieci anni? Come ti vedi?
Mmm… a volte ci penso. Mi vedo mamma, felice, con i miei figli, il mio amore e i miei gatti ahaha xD e magari anche la mia famiglia vicino sarebbe meraviglioso Per il resto non ho proprio idea di quello che succederà solo il tempo ce lo dirà ^^
♣C’è qualcuno a cui senti, in particolar modo, di dover dire ‘Grazie’ ?
Sì, assolutamente il mio fidanzato, Stefano. Mi ha sostenuto in questo lungo viaggio, ha creduto in me quando nessuno lo faceva, nemmeno io. Continuerò a dirlo: è solo grazie a lui se ora sono riuscita a portare avanti questo progetto. Lo amo.<3
♣Per molti sei un esempio da seguire. Una ragazza grintosa che con determinazione è riuscita ad arrivare in alto e tradurre in realtà il suo sogno. C’è qualcosa che vuoi dire ai tuoi fan o a chi semplicemente è rimasto affascinato dal tuo talento?
Oh mamma, un esempio, grazie ne sono veramente onorata *-* Ma io non mi considero tale, semplicemente non mi sono mai arresa e sono convinta che tutti possano farcela e che non esistono sogni irrealizzabili, niente è impossibile se ci credi davvero, e se sei disposta a fare qualunque cosa per ottenerlo. È la pura verità. E non fatevi dire dalla gente come dovete essere, ditevelo da soli. Voi siete speciali. È ora che anche gli altri se ne accorgano. <3
www.milkshop.it
Per saperne di più:
Nota dell’autrice: Ho preferito tenere tutte le faccine nelle risposte, credo che sia un tocco originale di Giada, non mi andava di toglierle.
Grazie, Giada, per la tua gentilezza e la tua disponibilità.
Sono stata felice di poter collaborare con te in quest’intervista.”