C'era una volta un piccolo peluche. Triste, solo e abbandonato decise di andarsene in giro per la città per cercare un amico.
La prima persona che incontrò fu un anziano signore con un bastone e un occhio di vetro. Il peluche alzò gli occhi sul vecchio e chiese :'Vuoi essere mio amico?' .
Il vecchio lo guardò infastidito e rispose: 'Va' via vecchio pupazzo, ho di meglio da fare che perdere con te il mio tempo'.
Il peluche sentì un desiderio irrefrenabile di piangere, ma non poté farlo, non riuscì nemmeno lui a spiegarsi il motivo. Prima che il peluche potesse rispondere al vecchio, quest'ultimo lo scaraventò lontano con un calcio così forte che quasi il peluche sentì male.
Quando si alzò, il peluche, decise di rimettersi in cammino. Sperava davvero di trovare qualcuno che volesse essere suo amico, anche se era piccolo e malconcio.
Il calcio gli spezzò un braccio, che rimase però attaccato da una delle cuciture e penzolava ad ogni passo.
La seconda persona che il peluche incontrò fu una bambina. Una bellissima bambina bionda e con gli occhi azzurri. Subito la piccola corse verso il peluche, lui sorrise.
'vuoi essere mia amica?' Le chiese.
Lei non rispose. Prese il peluche e lo portò in casa.
Lo mise a sedere sul suo lettino rosa, accanto ad altri peluche.
Il peluche ripropose la domanda, ma anche questa volta non ricevette risposta.
La bambina per circa un mese continuò a giocarci, senza mai parlare con lui. Lo portava spesso con sé e di solito le piaceva giocare con lui alla mamma e il bambino.
Le piaceva vestirlo e rivestirlo, spesso con abiti da bambolina.
Un giorno, all'improvviso, la bambina si dimenticò di averlo.
Il peluche per un mese non aveva più parlato, gli piaceva però avere un'amica e non sentirsi più solo. In fondo le voleva bene.
Quando notò che la bambina si stava allontanando le chiese il perché. Lei non rispose.
Glielo richiese.
La bambina si girò a guardarlo. Si avvicinò. Lo prese per le braccia. Notando per la prima volta che aveva un braccio mezzo staccato.
E disse: 'Sono grande per i peluche, non vedi?' .
Il mattino seguente il peluche si ritrovò tra i rifiuti. Ancora più sporco e più a pezzi di prima.
Ma ancora con tanta speranza il peluche decise di rimettersi in piedi, per quel che poteva e continuare il suo percorso.
Viaggiò da solo tra il maltempo e alcuni predatori che cercarono di mordicchiarlo durante la notte.
Quando cadde sfinito vicino una stazione di servizio, tra camionisti che gli camminavano addosso e bambini che lo guardavano inorriditi.
Era arrivata la sua ora. Stava per spegnersi, dispiaciuto del fatto che nonostante il suo lungo percorso nessuno volesse essere suo amico.
E stava per chiudere i suoi occhietti, quando l'ultima cosa che vide fu qualcuno che lo afferrava per la vita.
Riuscì a scorgere solo una lunga chioma rossa, poi il buio.
Si abbandonò. Pensando che la fine era arrivata e che non avrebbe mai avuto un amico, perchè era un peluche. E i peluche non possono avere amici.
Quando aprì gli occhi si ritrovò in una piccola stanza. Fece per mettersi in piedi e si sorprese di come fu abile e veloce nel farlo.
Si guardò intorno.
Si trovava su una grande scrivania, circondato da pezzi di metallo, fili e altri oggetti che non riconosceva.
D'improvviso un rumore. Si lasciò cadere. Per paura che qualcuno gli facesse ancora del male e con un occhietto aperto cercò di sbirciare cosa stava accadendo.
Una ragazza.
Una ragazza con una lunga chioma rossa si avvicinò a lui.
Gli afferrò un braccino e lui di scatto, senza nemmeno pensarci urlò.
Lei si bloccò. Lascio il braccino del peluche e disse: 'Perché urli'?
'Perché mi farai del male!', rispose il peluche.
La ragazza sorrise, avvicinò il suo viso al musino del peluche e rispose:' Credimi, non ne ho nessuna intenzione'.
Il peluche la guardò pensando che mai nessuno gli aveva sorriso in quel modo. Anzi, ma nessuno gli aveva sorriso.
Lei si guardò in giro e disse:'Guardati intorno, piccolo. Qui nessuno vuole farti del male e loro possono confermarlo'. La ragazza indicò alcuni peluche sul letto dietro di lei, che si alzarono e cominciarono a canticchiare allegri.
'Ma allora perché sono qui?' disse il peluche.
'Perché eri ferito e io mi sono presa cura di te, ma sei libero di andare se lo desideri'.
'Ferito?' Chiese il peluche.
'Si, guardati', gli rispose lei indicando un piccolo specchio sulla scrivania.
Il peluche si avvicinò, inizialmente con paura e timidezza. Poi con più sicurezza cominciò a guardarsi e notare che il suo braccio non penzolava più. Al suo posto, dove prima c'era l'imbottitura che sfuggiva e un pezzo di braccino strappato, c'era un braccio nuovo, d'un colore brillante come i suoi capelli.
Non si accorse di quello che stava facendo. Perché d'improvviso cominciò a sorridere.
E la ragazza sorrise insieme a lui.
Il peluche si girò e guardò la ragazza:' Tu mi hai curato. Perchè?'.
La ragazza si alzò dalla sedia, prese ago e filo, si avvicinò di nuovo al peluche e disse:' Perché io sono in grado di curare i miei amici' e indicò di nuovo i peluche sul letto, che in quel momento stavano fissando curiosi la scena tra lei e il nuovo arrivato.
'Sei un dottore?', chiese il peluche.
La ragazza rise. ' No, sono solo un'amica'.
'Ma nessuno vuole essere amico mio', disse il peluche abbassando lo sguardo.
Con mano gentile la ragazza gli tirò su il musino e disse ' Vuoi essere mio amico?'.
Il peluche la guardò con occhi intensi. Quasi brillarono. Per quanto dei bottoni possano brillare. E rispose.
' Si!' .
'Come ti chiami?', chiese lei sorridendo.
Il peluche si intristì nuovamente e rispose:' Oh, io non ho un nome'.
'Allora te lo darò io', disse la ragazza.
Il peluche sorrise più che poteva, quasi stava per scucirsi di nuovo.
La ragazza gli prese le manine, lo guardò fisso nei bottoni e disse 'Jiyū'.
Jiyū pianse perché per la prima volta nella sua vita aveva un nome.
venerdì 27 settembre 2013
venerdì 22 febbraio 2013
Intervista: Dentro un sogno
Intervista ad Alessandra, in arte Venice Bijoux
Premetto che questa è un intervista realizzata l'anno scorso, ma come avrete avuto modo di leggere negli altri articoli il mio precedente blog è andato disperso, causa chiusura splinder.
Quando conobbi Alessandra la prima cosa che pensai, sebbene possa sembrare una frase fatta, fu 'Quanta forza!'.
Inteso come forza interiore, volontà, determinazione e passione naturale. Ma questa è una qualità che circonda Alessandra in ogni suo gesto, non solo per la realizzazione delle sue creazioni.
Credo sia appunto per questo che una volta conosciuta non puoi fare a meno di ammirarla, un po' come se la conoscessi già da tempo. Anche se effettivamente non l'hai mai conosciuta nè dal vivo nè online.
In poche parole è una di quelle persone di cui non riesci a dimenticarti, una donna che riesce a trasmetterti positività anche con un solo stato condiviso sul profilo di facebook. E riesci ad entrare anche tu stessa in uno stato di positività e pensare 'forse posso farcela anch'io'.
E adesso non voglio stare qui a complimentarmi, semplicemente ve la sto presentando con le emozioni che ha trasmesso alla sottoscritta.
Ed è proprio per questo motivo che ho voluto intervistarla. Perché è un'altra donna che aveva un sogno ed è riuscita a tradurlo in realtà.
Ma voglio lasciarvi alla sua presentazione, adesso. Completa di dettagli e sensazioni.
Emozionante e sincera.
♣Su uno dei tuoi profili c'è la frase 'Amare se stessi è l'inizio di un idillio che dura tutta la Vita.' di Oscar Wilde, ha un'importanza particolare o possiamo ritenerlo semplicemente il tuo motto?
♣Quando è nata la passione per il Vintage?
♣Qualcuno ti ha appoggiato nella tua scelta o ti sei fatta forza da sola?
♣Le tue passioni comprendono anche la fotografia, in uno dei tuoi blog contesti la mancanza di emozioni e di 'cuore' in varie fotografie sul web. Cosa significa per te la fotografia e come dovrebbero essere una buona fotografia e un buon fotografo secondo te?
♣Molti come te, vorrebbero tradurre in realtà i propri sogni ma per paura non lo fanno, cosa ti senti di dire loro?
♣Tra brevissimo tempo sarà Natale, c'è qualcuno dei tuoi capi o accessori vintage che vorresti consigliare per questo periodo 'luccicoso'?
♣Se ti fermassi un attimo e provassi a pensare a te qualche anno fa quali cambiamenti noteresti?
♣E se ti immaginassi tra dieci, vent'anni come ti vedresti?
♣Le tue foto mostrano solarità e allegria, secondo te qual è l'ingrediente che non dovrebbe mai mancare nella propria vita?
♣Nell'arco della tua vita, tra sogni e difficoltà, c'è qualcuno al quale senti in modo particolare di dover, o voler, dire:' Grazie'?
Premetto che questa è un intervista realizzata l'anno scorso, ma come avrete avuto modo di leggere negli altri articoli il mio precedente blog è andato disperso, causa chiusura splinder.
Venice Bijoux
Quando conobbi Alessandra la prima cosa che pensai, sebbene possa sembrare una frase fatta, fu 'Quanta forza!'.
Inteso come forza interiore, volontà, determinazione e passione naturale. Ma questa è una qualità che circonda Alessandra in ogni suo gesto, non solo per la realizzazione delle sue creazioni.
Credo sia appunto per questo che una volta conosciuta non puoi fare a meno di ammirarla, un po' come se la conoscessi già da tempo. Anche se effettivamente non l'hai mai conosciuta nè dal vivo nè online.
In poche parole è una di quelle persone di cui non riesci a dimenticarti, una donna che riesce a trasmetterti positività anche con un solo stato condiviso sul profilo di facebook. E riesci ad entrare anche tu stessa in uno stato di positività e pensare 'forse posso farcela anch'io'.
E adesso non voglio stare qui a complimentarmi, semplicemente ve la sto presentando con le emozioni che ha trasmesso alla sottoscritta.
Ed è proprio per questo motivo che ho voluto intervistarla. Perché è un'altra donna che aveva un sogno ed è riuscita a tradurlo in realtà.
Ma voglio lasciarvi alla sua presentazione, adesso. Completa di dettagli e sensazioni.
Emozionante e sincera.
♣Per conoscere una persona
partiamo dalla personalità e la tua sembra mostrare una determinazione
notevole. La determinazione ti ha aiutato molto in questo ambito?
No,devo
proprio deluderti e dirti che è stata l'insicurezza a spingermi a portare
avanti una scelta così difficile. Per gioco, circa un anno fa, ho deciso di
cambiare vita..un cammino lento e devo dire doloroso..Dove inizialmente contavo
più le sconfitte che le vittorie, e mi sembravano solo tranelli della vita,
tanto da sopravvalutarli. Poi, grazie all'aiuto delle persone vicine, ho capito
che la fotografia, come la passione per i gioielli erano tutto un gioco,niente
di più.. E che potevo tirare fuori dalla mia "scatola" sempre
"giochi" diversi ed usarli a mio piacimento: prima, essere Venice Queen
era una maschera che mi permetteva di azzardare alcune mosse, ora mi sono resa
conto che questa è l'Alessandra Reale..perchè io mi ricordo davvero
così,sbruffona e giocherellona, quando ero piccola. Le esperienze della Vita ti
cambiano, ti fanno chiudere all'Altro, al Mondo..e ci vuole una sana dose di
noia e di insoddisfazione per darti la spinta.
♣Su uno dei tuoi profili c'è la frase 'Amare se stessi è l'inizio di un idillio che dura tutta la Vita.' di Oscar Wilde, ha un'importanza particolare o possiamo ritenerlo semplicemente il tuo motto?
Wilde,
come Freddie Mercury e Gesù Cristo, è sempre stato un mio ispiratore, in tutto
ciò che faccio. Non lo ricalco nelle scelte di vita, ma nel modo di viverla, un
pò ridicolizzandola, ma in effetti, solo chi conosce il peso della sofferenza
può effettivamente dare il giusto peso anche a tutto il resto, ecco perchè lo
amo..E questa frase è riferita a chi, come me, ha sempre dato spazio alle altre
persone senza mai prendere realmente in considerazione ciò che realmente si
vuole in quella situazione, in quella relazione, in quel momento..E poi ci si
rende conto che si è insoddisfatti, che accontentare gli altri è solo un modo
per aumentare la propria vanità...Tanto vale accontentare direttamente se
stessi,no?
♣Quando è nata la passione per il Vintage?
E' una
passione che si trasmette geneticamente..Mia madre conserva ancora oggi tutto
l'abbigliamento che usava quando aspettava me, pezzi degli anni '80, che
tuttora sono ancora in voga. Ho iniziato 7 anni fa, girando per i mercatini
cagliaritani, sia come venditrice che come acquirente e mi diverte l'arte del
baratto e della contrattazione, tiene sveglia la mente e si conoscono persone e
storie di tutti i tipi. Non sono una creatrice molto paziente, quindi ho deciso
di sbizzarrirmi nella ricerca di fiocchi, perle, pizzi e catene tipiche e
originali degli anni '80, che sono i MIEI anni, e sono i gusti che mi ha
trasmesso mia madre. Oggigiorno, vanno di moda le pin up anni '50 e '60, ma chi
ha il coraggio di mettersi quelle spalline enormi e quei colori sgargianti alla
Madonna o alla Cindy Lauper? Erano anni di grandi cambiamenti, soprattutto
musicali, e gli Artisti di quel periodo ci hanno lasciato una moda molto
stravagante ma anche molto femminile, basti ricordare le giacche a spallone di
Sade in Smooth Operator o i pizzi e le croci di Madonna in Like A Virgin. La ricerca, i colori e le forme ti
fanno venire voglia di non smettere, è un pò come ritornare agli anni che amo,
e provare a viverli dato che io ero ancora in fasce.
♣ Si sa che decidere di seguire
un sogno e mettersi in gioco è difficile, cosa ti ha spinto a tentare?
Sicuramente,
mi ha spinto la noia e l'insoddisfazione per la vita che stavo conducendo.
Studentessa modello, a pochi mesi dalla laurea..Iniziare rischiando, dalla
gavetta, tanto che la mia prima mostra fotografica è avvenuta nella biblioteca
del mio paese..Mi ricordo che ho pianto tantissimo, perchè esporre fotografie è
un pò come spogliarsi e mettersi a nudo..Solo che se la mia reazione fosse
stata così ad ogni esposizione, sarei stata un'Artista un pò troppo fragile, e
allora ho compreso che quello era il mio modo di esprimermi..E' un cambiamento
che tocca tutte le sfere della mia Vita, dalle amicizie, agli affetti, al modo
di vedere le cose e concepire le diversità. L'Arte, in tutte le sue forme, deve
pervaderti, altrimenti sei solo un mercenario, che utilizza le sue capacità per
vendere.Non ho una buona opinione di questi "personaggi", anche se mi
rendo conto che il limite tra l'Artista ed il Mercenario è sempre molto labile.
♣Qualcuno ti ha appoggiato nella tua scelta o ti sei fatta forza da sola?
Credo
siano una serie di avvenimenti e di incontri a darti l'input. E' strano come
per anni tu sia stata sempre uguale e sempre pacata nelle scelte e nelle
relazioni, e paradossalmente sempre in continua ribellione (contro cosa, non
saprei)..poi si succedono avvenimenti, bisogni, emergono esigenze che non avevi
mai conosciuto...Credo sia stata colpa di una serata fra amici, ho conosciuto
una persona che con la sua semplicità è riuscita a tirar fuori il meglio di
me..anzi, quello che realmente ero e sono tuttora. Il suo appoggio, il suo modo
di essere in equilibrio col mondo, mi ha fatto rivalutare gli Altri, le mie
esperienze, i miei lutti..e ora è strano e allo stesso tempo gratificante
vedere come tutto è cambiato nell'arco di un anno. E non è mai mancato il
pensiero di mio nonno, che da Lassù, mi ha ricordato la costanza e la
perseveranza nel cambiamento, così come ha fatto lui in vita.
♣Le tue passioni comprendono anche la fotografia, in uno dei tuoi blog contesti la mancanza di emozioni e di 'cuore' in varie fotografie sul web. Cosa significa per te la fotografia e come dovrebbero essere una buona fotografia e un buon fotografo secondo te?
Io
specifico sempre che sono una fotografa amatoriale..anzi non voglio neanche
rubare questo termine a chi fotografo lo è realmente. Io "faccio"
fotografie, ma se mi volete chiamare così, ben venga! Per me, la fotografia è
cominciata come esigenza espressiva, come terapia...noto la differenza tra le
foto che facevo all'inizio e quelle che faccio ora: le prime erano incentrate
molto sulla mia persona, su quello che "capivo e vedevo solo
io"...senza dare troppa importanza a quello che realmente fotografavo, ma
solo degno di essere fotografato perchè Bello; ora, costruisco veri e propri
percorsi fotografici, dove esprimo il mio Essere, il mio Credo e ho cominciato
a fotografare anche gli altri..e a farmi fotografare dagli altri. Perchè prima
di saper esprimere, dobbiamo sempre essere consapevoli di avere questa
capacità, senza usarla a sproposito, e provare ad "emanarla". Ecco,
la foto deve essere proprio questo, una sorta di nostro Essere impresso sulla
carta, la foto deve trasudare ciò che in quel momento, nel momento dello scatto
IO ho provato..Deve imprimersi, e tu nel guardarla devi sentire quel profumo,
quella stessa sensazione che io vi ho intrappolato. Molte foto in circolazione
sono tecnicamente perfette, ma aride, non mi trasmettono nulla e credo che non
ci voglia un grande nome come Bresson per poter interpretare (e non giudicare,
attenzione, non è il mio compito) una foto perchè ognuno di noi ha un metro di
giudizio, universalmente valido, come il Cuore. L'unica cosa che mi rammarica e
un pò mi snerva è questa corsa per arricchirsi con la fotografia, molti
colleghi si sentono già arrivati e si indignano se non vengono reclutati per
eventi, o cose simili, o se le loro foto non vengono vendute.. Io credo che sia
l'umiltà, la dote fondamentale di un fotografo.
♣Molti come te, vorrebbero tradurre in realtà i propri sogni ma per paura non lo fanno, cosa ti senti di dire loro?
Io
posso solo raccomandare tanta Pazienza,non ho una frase ad effetto da
scrivere..ma solo Pazienza, perchè ci sembrerà che tutto ci sia contro, quando
decidiamo di intraprendere un cammino, ma se solo ci rendessimo conto che ogni
giorno può essere l'inizio di una Vita possibile, e che ogni accadimento può
essere un modo per metterci in gioco, credo che ci alzeremo ogni giorno con la
voglia di vedere come possiamo cambiare.
♣Tra brevissimo tempo sarà Natale, c'è qualcuno dei tuoi capi o accessori vintage che vorresti consigliare per questo periodo 'luccicoso'?
Io
consiglierei una giacca stravagante, la mia preferita è un tre quarti color
fragola, con applicazioni in pietra e i famosi bottoni-gioiello. Ma forse è
troppo appariscente per chi non è abituato a questo genere..Ho amato sempre i
colori accesi e le applicazione e quello che più deve convincerci all'acquisto
deve essere sempre l'originalità del pezzo e il lavoro che è stato speso nella
lavorazione, anche se molti non apprezzano e si buttano nella massa dei grandi
magazzini, dichiarando poi di aver comprato roba stile vintage da Zara. Io
ricordo alle signore che il Vintage è frutto di lavoro di ricerca e di tanta
pazienza, non quello che trovate da Zara che è solo un'illusione di imitazione.
Dopodichè, consiglierei vivamente le giarrettiere in pizzo e raso importate da
Berlino, un Must per la notte di Capodanno..e se non le utilizzeremo, almeno
l'acquisto è una prova che ci Amiamo anche come Femmine.
♣Se ti fermassi un attimo e provassi a pensare a te qualche anno fa quali cambiamenti noteresti?
Sicuramente
ho imparato la fiducia in me stessa, ho imparato ad Amarmi, a prendermi in
giro, a ridere delle piccolezze dell'Essere Umano..ho imparato a condividere il
mio Pensiero, a portare il senso di "casa" ovunque io vada..La mia
frase di benvenuto è Mi casa es tu casa, una frase sentita da un amico e mai
abbandonata, e in un momento dove tutti diffidano di tutti, credo sia un buon
motivo per mettere a proprio agio le persone. Adoro far ridere chi mi sta
accanto...adoro principalmente avere persone accanto, credo che sia il
cambiamento più grosso che sia capitato..Anche perchè viviamo in Sistemi, e
sappiamo che i sistemi scambiano le loro forze, facendole circolare al loro
interno..il mio cambiamento è stato importante anche per la mia famiglia, per
le mie amicizie.
♣E se ti immaginassi tra dieci, vent'anni come ti vedresti?
Soddisfatta
del mio lavoro da criminologa, impegnata a portare avanti il mio credo sul mio
lavoro...vorrei specializzarmi nello studio dei meccanismi delle sette
religiose e psicoreligiose, provando a far conoscere alle persone quanto può
essere pericoloso fidarsi anche bonariamente di santoni, guru e maghi, provando
a far rivalutare la legge contro il reato di plagio, anche se so che sarà molto
difficile perchè sono ambienti in cui la produzione di denaro è talmente estesa
da rimanere radicata quanto la fede pagana delle persone nella superstizione e
nella magia. Io sono credente, ma non cieca di fronte alla volontà, sicuramente
non di natura divina, di certe persone di volere imprigionare e derubare le
persone facendo leva sulle loro debolezze. Mi vedo così, sempre un poco
incavolata col mondo, sempre snervata di fronte all'ignoranza che ci circonda,
ma sicuramente molto positiva nei confronti del futuro, perchè non guardo
troppo lontano, finirei per perdermi quello che ho deciso per domattina.
♣Le tue foto mostrano solarità e allegria, secondo te qual è l'ingrediente che non dovrebbe mai mancare nella propria vita?
L'Amore,
in tutte le sue forme. L'Amore composto dal Rispetto, dalla Fiducia, dalla
Voglia di Condividere..è ovvio dirlo, non credi? Per me no perchè molti
continuano a richiedere e a comprare Amore senza rendersi conto che l'Amore
arriva e rimane dallo stesso punto da cui parte. Per averne, devi darne, non
c'è altra soluzione. Che tu sia
credente, ateo, poco importa, non è Amore solo divino, ma è la profonda
conoscenza che c'è una scintilla di Vita in ognuno di noi e per tale principio
siamo portati a rispettarci, a comprenderci. Io Amo fisicamente tutto quello
che mi circonda, ma credo dipenda dalle mie esperienze di Vita, molto forti,
molto negative che mi hanno insegnato che esistono solo due cose per cui
realmente rattristarsi: la Violenza gratuita e la Morte. Il resto lo trovo
abbastanza buffo.
♣Nell'arco della tua vita, tra sogni e difficoltà, c'è qualcuno al quale senti in modo particolare di dover, o voler, dire:' Grazie'?
Ai miei
genitori. A mio fratello. Ai miei nonni. Al mio compagno. Ma li ringrazio tutti
i giorni, fra poco ne saranno nauseati.
Noi siamo
quello che gli altri ci permettono di essere, e senza gli altri siamo dei buffi
omuncoli.
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Amico, cos'è?
Si è parlato fino alla noia dell'amicizia. Di come 'dovrebbe essere' un buon amico. Si è parlato veramente tanto dell'importanza di avere degli amici, qualcuno insomma di cui potersi fidare, a cui potersi affidare, con cui condividere e scherzare.
Ma io lo chiedo direttamente a voi: Amico, cos'è?
Sarà forse una persona con cui trascorriamo gran parte della giornata o della settimana o sarà forse qualcuno che non vediamo né sentiamo mai, ma con cui abbiamo un legame speciale?
Quanta importanza ha in un'amicizia il vedersi, il trascorrere del tempo insieme. Basta veramente solo sentirsi? E in alcuni casi nemmeno quello?
Ma io lo chiedo direttamente a voi: Amico, cos'è?
Sarà forse una persona con cui trascorriamo gran parte della giornata o della settimana o sarà forse qualcuno che non vediamo né sentiamo mai, ma con cui abbiamo un legame speciale?
Quanta importanza ha in un'amicizia il vedersi, il trascorrere del tempo insieme. Basta veramente solo sentirsi? E in alcuni casi nemmeno quello?
Tutti vogliono avere un amico, nessuno si occupa d'essere un amico. (Alphonse Karr)
No, non pensatelo.
Non sono in una fase triste in cui penso che tutto il mondo è contro di me o non sento di avere degli amici. Assolutamente no.
Volevo soltanto soffermarmi per un attimo a capire.
Forse è presuntuoso da parte mia capire cosa sia davvero un amico.
Ma è che negli anni ho davvero affibbiato l'etichetta di 'grande amico' a chi poi ha finito per deludermi. E so perfettamente di non essere l'unica a cui sia capitata una cosa del genere, mi chiedo allora cosa ci sia di sbagliato.
Sì! Cosa c'è di sbagliato nel mio 'metro di misura'?
Forse correvo troppo e reputavo amico chi in realtà è sempre stato un conoscente? Forse non riuscivo a 'vedere' lucidamente?
Ho sempre pensato ad un amico a chi sentivo veramente vicino, ma se poi quella stessa persona mi ha delusa e ferita significa che non è mai stata mia amica e che io le ho dato un'importanza eccessiva?
Non so.
So solo che sono qui oggi per capirlo. Perché sono stanca di trovarmi in situazioni in cui credo che una persona sia mia amica e poi invece si rivela solo come una persona con cui si passa del tempo insieme e basta.
Girovagando online si trovano svariati articoli che parlano di questo argomento.
Alcuni scrivono addirittura delle regole d'amicizia, ma non critico, perché potrebbero essere utili persino a me. Per poter capire forse come smettere di sbagliarmi ancora in futuro.
Così un po' per aiutare me stessa a comprendere meglio ho deciso di fare un elenco delle cose più importanti che mi fanno capire chi posso ritenere veramente un amico, ovviamente stando a quello che da alcuni articoli differenti è trapelato.
Poi non so se sia giusto o utile, ma vediamo cosa ne vien fuori.
Come capire chi ti è amico:
- Rispetto_ Avere rispetto dell'altro. Non invadere i suoi spazi.
- Interesse_ Un amico dimostra interesse per ciò che accade nella tua vita, per le tue passioni, le tue soddisfazioni...
- Orgoglio_l'amico si inorgoglisce per i tuoi trionfi, non ti invidia.
- Sincerità e fiducia_Dare e ricevere sincerità e fiducia. Se hai paura di dire qualcosa e senti il bisogno di nasconderlo vuol dire che non hai fiducia e che non stai mantenendo la sincerità del rapporto. Quindi perché vuoi quel rapporto?
- Onestà_ L'amico ti dice anche le cose che non vuoi sentirti dire. (anche se secondo me questo rientra nella sincerità) Disposto ad accettare una tua arrabbiatura pur di dirti quello che pensa veramente. Se ti asseconda sempre in tutto e per tutto, allora vale la pena di fermarsi a riflettere sulla sua personalità.
- Supporto e sostegno_Un amico è sempre disposto, sia in pubblico che in privato, a darti sostegno, consigliarti e supportarti nelle tue scelte, nei tuoi momenti tristi.
- Tolleranza_ Tollerare che frequenti persone anche al di fuori di noi, con cui ha un diverso tipo di rapporto e di trasporto, ma dargli la libertà di relazionarsi con altri.
- Compartecipazione_ Ascoltare le sue opinioni su quello che ci riguarda e viceversa.
- Condividere_ Condividere momenti piacevoli e divertenti. Forse ovvio, ma molti rapporti d'amicizia si basano sulla sola condivisione di momenti sofferenti e spiacevoli.
- Aprirsi_mettere a nudo i propri sentimenti. Entrambi.
Questo è quello che ne esce da una piccola ricerca online su come aiutarci a capire chi ci è amico e chi magari solo un conoscente.
Non so se vi sia stato utile. A me personalmente non ha detto niente di nuovo, ma leggere queste qualità che in realtà pensavo già facessero parte di un buono e solido rapporto d'amicizia mi fa riflettere sul fatto che forse alcune le avevo dimenticate.
Saluti dalla ragazza dal cappotto rosso
E ricordate che se incrociate per strada una ragazza che indossa un cappotto rosso potrei essere io, o forse no.
au revoir
mercoledì 20 febbraio 2013
Cercare lavoro è un lavoro
Nell'ultimo periodo, anzi da qualche anno, ma specialmente nell'ultimo periodo(a causa di forza maggiore) mi sto dedicando alla ricerca del lavoro in maniera quasi estrema.
Una giornata lavorativa completa comprende le otto ore di lavoro, da qui il titolo di questo post. Visto che impiego gran parte della mia giornata da disoccupata a cercare lavoro ho realizzato che se mi pagassero per cercare lavoro non sarebbe così disonesta come cosa, visto che cercare lavoro è tecnicamente un lavoro. Se poi pensiamo a quello che si fa nello specifico magari non richiederebbe uno stipendio altissimo. Ma dovrebbero pagarci per tutte le ore perse, perché lo sapete meglio di me che molto di quel tempo è perso e nessuno ce lo restituirà indietro. Dovrebbero pagarci per tutta la carta e l'inchiostro usati per cercare lavoro, per curriculum che una volta consegnati nei negozi il 50% viene stracciato e buttato nel cassonetto dalle 'commesse' che non vogliono competizione(ragion per cui quando consegnate un curriculum chiedete sempre di parlare con il responsabile).
Dov'ero rimasta?
Ah sì! Dovrebbero pagarci per tutti quei biglietti di autobus, treni, metrò, benzina o metano o quel che sia di tutti i chilometri fatti per andare a colloqui in cui molti non hanno nemmeno la decenza di dirti successivamente che non ti prendono e ti lasciano in attesa per mesi e sei tu che devi immaginarti ' ah guarda, forse non mi prenderanno.'
Dovrebbero pagarci per il tempo perso a pensare come vestirci, e non ditemi che non ha importanza, perché l'aspetto è la prima cosa che guardano. Ancor prima di aver visto i talenti di una persona. Ma questo, per fortuna, si rifà solo ad alcune aziende e non a tutte.
Dovrebbero pagarci per lo stress subìto dalle ore passate a dover leggere annunci che non hanno giustizia di esistere!
Cercasi
segretaria tra i 20/25 anni
bella presenza
esperienza decennale
5 lauree in stocazzo
3 master in chissàcosa
alta 1,70
Adesso io sto esagerando per potervi fare l'esempio, ma come anche voi avrete potuto notare, esistono parecchi annunci che chiedono requisiti praticamente impossibili da poter trovare nella medesima persona.
Ma lo sapete? Continuo lo stesso a cercare lavoro, un po' perché devo, un po' perché è mio diritto.
E trovate annunci con requisiti impossibili? E avete la maggior parte di quei requisiti tranne uno o due? Allora mandate lo stesso i vostri curriculum perché avete tutto il diritto di candidarvi!!
Cercasi
Addetta pulizie
esperienze 5/10 anni
referenze controllabili
Ma stiamo scherzando?? Addetta alle pulizie con esperienza? Ma qui è proprio questione di esser presi per il culo ragazze/i!
E se io(ipotizziamo) 'madre di famiglia' avessi un bisogno vitale di guadagnare quei pochi euro per poter campare i miei figli dovrei dimostrarti che cosa?
Di aver fatto in casa mia le pulizie per anni e anni?
Ma scherziamo o diciamo sul serio?
Ad ogni modo l'utilità di questo post, oltre ad uno sfogo puramente personale, è quella di farvi vedere la ricerca del lavoro da un punto di vista diverso, da un punto di vista REALE.
Perché molti pensano che le aziende facciano l'offerta e noi poveri disgraziati la domanda.
Ma siamo noi poveri disgraziati che offriamo il nostro lavoro per queste aziende, quindi cari miei, chi è che domanda?
Le aziende non ci offrono un lavoro, loro chiedono forza lavoro, e noi la offriamo.
E pensate a questo tutte le volte che farete un colloquio, ragazzi/e! Pensate che siete lì per sapere cosa vogliono chiedervi, perchè poi a decidere se accettare o no siete sempre e solo voi.
Siamo noi ad accettare se dare loro il nostro talento, le nostre capacità, la nostra esperienza.
E sono loro a doversi vendere bene, a dover vendere bene la loro azienda e spiegare nei minimi dettagli ruoli e mansioni che vogliono chiedervi.
Inoltre vi lascio qui sotto un elenco di siti che possono esservi utili:
http://www.ilmercatodellavoro.com/
http://www.gigroup.it/
http://www.bachecalavoro.com/
http://www.infojobs.it/
http://www.jobcrawler.it/
http://www.careerjet.it/
http://www.monster.it/
http://miojob.repubblica.it/
http://annunci.bakeca.it/_cercolavoro
http://www.subito.it/offerte_lavoro.htm
http://lavoro.corriere.it/
http://www.umana.it/
http://www.kijiji.it/offerte-di-lavoro/offerta/annunci-bergamo/
http://www.adecco.it/it-IT/Pages/default.aspx
Alcuni necessitano l'iscrizione e quasi tutti danno la possibilità di ricevere direttamente al vostro indirizzo email gli annunci di lavoro più recenti pubblicati nella vostra regione.
D'altro canto se sei stanco/a di cercarti un lavoro, perché nessuna azienda vuole puntare sul tuo talento, nè vuole darti la possibilità di crescere, fare esperienza, apprendere nuove competenze, l'alternativa è quello di CREARSI un lavoro.
Facile da dirsi, complicato a farsi se si parte da un budget limitato o inesistente. Ma sono molti i giovani che al giorno d'oggi prendono questa via, specialmente chi si occupa di Handmade.
Ed è una strada che mi sento di promuovere se si è determinati, costanti e appassionati di qualcosa. Perché con impegno può portare buoni risultati.
Dunque se hai un hobby, una passione alla quale ti dedichi da tempo e nella quale hai un particolare talento e idee innovative da proporre puoi seguire questa strada.
Come dicevo, però, necessita di Passione, costanza, determinazione e impegno.
Tu non chiedi lavoro,
tu offri il tuo lavoro.
Una giornata lavorativa completa comprende le otto ore di lavoro, da qui il titolo di questo post. Visto che impiego gran parte della mia giornata da disoccupata a cercare lavoro ho realizzato che se mi pagassero per cercare lavoro non sarebbe così disonesta come cosa, visto che cercare lavoro è tecnicamente un lavoro. Se poi pensiamo a quello che si fa nello specifico magari non richiederebbe uno stipendio altissimo. Ma dovrebbero pagarci per tutte le ore perse, perché lo sapete meglio di me che molto di quel tempo è perso e nessuno ce lo restituirà indietro. Dovrebbero pagarci per tutta la carta e l'inchiostro usati per cercare lavoro, per curriculum che una volta consegnati nei negozi il 50% viene stracciato e buttato nel cassonetto dalle 'commesse' che non vogliono competizione(ragion per cui quando consegnate un curriculum chiedete sempre di parlare con il responsabile).
Dov'ero rimasta?
Ah sì! Dovrebbero pagarci per tutti quei biglietti di autobus, treni, metrò, benzina o metano o quel che sia di tutti i chilometri fatti per andare a colloqui in cui molti non hanno nemmeno la decenza di dirti successivamente che non ti prendono e ti lasciano in attesa per mesi e sei tu che devi immaginarti ' ah guarda, forse non mi prenderanno.'
Dovrebbero pagarci per il tempo perso a pensare come vestirci, e non ditemi che non ha importanza, perché l'aspetto è la prima cosa che guardano. Ancor prima di aver visto i talenti di una persona. Ma questo, per fortuna, si rifà solo ad alcune aziende e non a tutte.
Dovrebbero pagarci per lo stress subìto dalle ore passate a dover leggere annunci che non hanno giustizia di esistere!
Cercasi
segretaria tra i 20/25 anni
bella presenza
esperienza decennale
5 lauree in stocazzo
3 master in chissàcosa
alta 1,70
Adesso io sto esagerando per potervi fare l'esempio, ma come anche voi avrete potuto notare, esistono parecchi annunci che chiedono requisiti praticamente impossibili da poter trovare nella medesima persona.
Ma lo sapete? Continuo lo stesso a cercare lavoro, un po' perché devo, un po' perché è mio diritto.
E trovate annunci con requisiti impossibili? E avete la maggior parte di quei requisiti tranne uno o due? Allora mandate lo stesso i vostri curriculum perché avete tutto il diritto di candidarvi!!
Cercasi
Addetta pulizie
esperienze 5/10 anni
referenze controllabili
Ma stiamo scherzando?? Addetta alle pulizie con esperienza? Ma qui è proprio questione di esser presi per il culo ragazze/i!
E se io(ipotizziamo) 'madre di famiglia' avessi un bisogno vitale di guadagnare quei pochi euro per poter campare i miei figli dovrei dimostrarti che cosa?
Di aver fatto in casa mia le pulizie per anni e anni?
Ma scherziamo o diciamo sul serio?
Ad ogni modo l'utilità di questo post, oltre ad uno sfogo puramente personale, è quella di farvi vedere la ricerca del lavoro da un punto di vista diverso, da un punto di vista REALE.
Perché molti pensano che le aziende facciano l'offerta e noi poveri disgraziati la domanda.
Ma siamo noi poveri disgraziati che offriamo il nostro lavoro per queste aziende, quindi cari miei, chi è che domanda?
Le aziende non ci offrono un lavoro, loro chiedono forza lavoro, e noi la offriamo.
E pensate a questo tutte le volte che farete un colloquio, ragazzi/e! Pensate che siete lì per sapere cosa vogliono chiedervi, perchè poi a decidere se accettare o no siete sempre e solo voi.
Siamo noi ad accettare se dare loro il nostro talento, le nostre capacità, la nostra esperienza.
E sono loro a doversi vendere bene, a dover vendere bene la loro azienda e spiegare nei minimi dettagli ruoli e mansioni che vogliono chiedervi.
Inoltre vi lascio qui sotto un elenco di siti che possono esservi utili:
http://www.ilmercatodellavoro.com/
http://www.gigroup.it/
http://www.bachecalavoro.com/
http://www.infojobs.it/
http://www.jobcrawler.it/
http://www.careerjet.it/
http://www.monster.it/
http://miojob.repubblica.it/
http://annunci.bakeca.it/_cercolavoro
http://www.subito.it/offerte_lavoro.htm
http://lavoro.corriere.it/
http://www.umana.it/
http://www.kijiji.it/offerte-di-lavoro/offerta/annunci-bergamo/
http://www.adecco.it/it-IT/Pages/default.aspx
Alcuni necessitano l'iscrizione e quasi tutti danno la possibilità di ricevere direttamente al vostro indirizzo email gli annunci di lavoro più recenti pubblicati nella vostra regione.
D'altro canto se sei stanco/a di cercarti un lavoro, perché nessuna azienda vuole puntare sul tuo talento, nè vuole darti la possibilità di crescere, fare esperienza, apprendere nuove competenze, l'alternativa è quello di CREARSI un lavoro.
Facile da dirsi, complicato a farsi se si parte da un budget limitato o inesistente. Ma sono molti i giovani che al giorno d'oggi prendono questa via, specialmente chi si occupa di Handmade.
Ed è una strada che mi sento di promuovere se si è determinati, costanti e appassionati di qualcosa. Perché con impegno può portare buoni risultati.
Dunque se hai un hobby, una passione alla quale ti dedichi da tempo e nella quale hai un particolare talento e idee innovative da proporre puoi seguire questa strada.
Come dicevo, però, necessita di Passione, costanza, determinazione e impegno.
Vi lascio anche il link di un video, che al di là della pubblicità di fondo su un sito che permette di lavorare online, e che personalmente non mi ispira fiducia, ma questa è un'idea mia, dà un messaggio di fondo sostanzioso:
Crearsi un lavoro, quando si può fare, vale la pena farlo.
Cercarsi un lavoro vs Crearsi un lavoro (prima parte)
In ogni caso al di là di tutti i consigli e i pareri che io possa dare per cercare lavoro, e non ho nemmeno parlato di tutto altrimenti ne sarebbe uscito un post lungo un libro, ognuno ha il suo metodo per promuoversi, farsi conoscere e far conoscere il suo talento. Che sia un metodo 'tradizionale' o creativo.
Come per esempio:
Qualsiasi sia la vostra strada, il vostro obiettivo vi auguro un grosso in bocca al lupo e ricordate sempre:
tu offri il tuo lavoro.
Saluti dalla ragazza dal cappotto rosso
E ricordate che se incrociate per strada una ragazza che indossa un cappotto rosso potrei essere io, o forse no.
au revoir
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sabato 16 febbraio 2013
Se potessi scegliere di fare qualcosa una sola volta nella tua vita. Cosa sceglieresti?
Chissà se è davvero così interessante vedere il video o leggere il post di qualcuno che dice cosa c'è nella sua borsa, nella sua vasca, nella sua doccia, nel suo armadio e via dicendo...
Personalmente trovo divertente la cosa perché seppur non abbia alcuna utilità logica mi sorprendo di quanto mi incuriosisca.
Tanto che ho deciso che scriverò anche io un post di costa contiene la mia borsa.
D'altro canto sono davvero moltissime le persone che fanno questo genere di video e ricevono anche parecchie visite. Forse è per la curiosità di sapere se qualcun'altro mette nella sua borsa quello che metto anch'io o se è completamente diverso.
Ad ogni modo...
Ultimamente pensavo a dove vorrei essere, se potessi scegliere qualcosa che d'improvviso potesse avverarsi cosa sceglierei. Non fraintendetemi non intendo della serie 'sono triste e insoddisfatta della mia vita e vorrei essere in qualsiasi altro posto sul pianeta tranne che qui', assolutamente no.
Mi riferisco più ad un pensiero di un viaggio che farei, ma che potrei fare solo una volta nella vita, tanto che il solo pensiero di averlo fatto almeno una volta mi faccia sorridere ricordandolo.
Così mi è venuto in mente.
Farlo senza pensare alle conseguenze, alle paure che potresti suscitare nella gente. Farlo senza pensare all'utilità che potrebbe avere sulla tua vita, ai soldi, alla solitudine. Farlo per il puro gusto di averlo fatto.
Una ragione in più per sentirsi piacevolmente diversa, forse.
Infine il pensiero è arrivato.
Personalmente trovo divertente la cosa perché seppur non abbia alcuna utilità logica mi sorprendo di quanto mi incuriosisca.
Tanto che ho deciso che scriverò anche io un post di costa contiene la mia borsa.
D'altro canto sono davvero moltissime le persone che fanno questo genere di video e ricevono anche parecchie visite. Forse è per la curiosità di sapere se qualcun'altro mette nella sua borsa quello che metto anch'io o se è completamente diverso.
| Immagine fornita da google |
Ad ogni modo...
Ultimamente pensavo a dove vorrei essere, se potessi scegliere qualcosa che d'improvviso potesse avverarsi cosa sceglierei. Non fraintendetemi non intendo della serie 'sono triste e insoddisfatta della mia vita e vorrei essere in qualsiasi altro posto sul pianeta tranne che qui', assolutamente no.
Mi riferisco più ad un pensiero di un viaggio che farei, ma che potrei fare solo una volta nella vita, tanto che il solo pensiero di averlo fatto almeno una volta mi faccia sorridere ricordandolo.
Così mi è venuto in mente.
Farlo senza pensare alle conseguenze, alle paure che potresti suscitare nella gente. Farlo senza pensare all'utilità che potrebbe avere sulla tua vita, ai soldi, alla solitudine. Farlo per il puro gusto di averlo fatto.
Una ragione in più per sentirsi piacevolmente diversa, forse.
Infine il pensiero è arrivato.
venerdì 15 febbraio 2013
Una realtà trasportata dall'immaginazione
Ultimamente ci stavo riflettendo.
Non vi siete accorti anche voi?
Massì! Di quanto un anime o un manga o entrambi possano cambiare la tua quotidianità. Andare in giro per la strada e vedere qualcuno o qualcosa che puntualmente ti fa pensare ' mmm..probabilmente 'character' avrebbe reagito così' e parte da lì la scena ad occhi aperti immaginata in stile manga.
Oppure immedesimarsi così tanto in un personaggio da farlo divenire parte integrante del tuo essere, del tuo modo di pensare, a volte riescono anche a cambiarti il carattere, riesco a farti diventare più forte. O rivederti tu stesso come quel personaggio, talmente simile a te, talmente uguale a te da pensare 'ma sono io!!' .
Non so se succede solo a me, ma vi è mai capitato di trovarvi in una situazione in cui volete mollare o vi sentite solo un po' giù e pensare *character* non mollerebbe?
Forse può sembrare strano, ma esiste davvero moltissima gente per la quale anime e manga sono di vitale importanza o quasi, e credo sia anche una bellissima sensazione vivere la propria vita in una specie di realtà alternativa che poi è la realtà stessa, ma sei tu a farla diventare diversa e speciale perché con la tua immaginazione riesci a trasportare quel magico mondo nella tua realtà.
L'immaginazione può far tutto...
Non vi siete accorti anche voi?
Massì! Di quanto un anime o un manga o entrambi possano cambiare la tua quotidianità. Andare in giro per la strada e vedere qualcuno o qualcosa che puntualmente ti fa pensare ' mmm..probabilmente 'character' avrebbe reagito così' e parte da lì la scena ad occhi aperti immaginata in stile manga.
Oppure immedesimarsi così tanto in un personaggio da farlo divenire parte integrante del tuo essere, del tuo modo di pensare, a volte riescono anche a cambiarti il carattere, riesco a farti diventare più forte. O rivederti tu stesso come quel personaggio, talmente simile a te, talmente uguale a te da pensare 'ma sono io!!' .
Non so se succede solo a me, ma vi è mai capitato di trovarvi in una situazione in cui volete mollare o vi sentite solo un po' giù e pensare *character* non mollerebbe?
Forse può sembrare strano, ma esiste davvero moltissima gente per la quale anime e manga sono di vitale importanza o quasi, e credo sia anche una bellissima sensazione vivere la propria vita in una specie di realtà alternativa che poi è la realtà stessa, ma sei tu a farla diventare diversa e speciale perché con la tua immaginazione riesci a trasportare quel magico mondo nella tua realtà.
L'immaginazione può far tutto...
Lost Jade - Un sogno divenuto realtà
27 ottobre 2010
“È solare, grintosa, caparbia e ha energia da vendere. Sto parlando di Giada, in Arte ‘Lost Jade’. Una ragazza peperina che ha deciso tre anni fa di mettersi in gioco e lottare per i suoi sogni.
Partendo da un sito, all’inizio poco conosciuto, adesso sfiora 3. 300 amici su facebook, 9193 amici, 676 fan e 115274 visite su netlog.
Una ragazza che alla giovane età di ventuno anni è riuscita a guadagnarsi la stima di molte persone ed è riuscita a fare di una passione la sua vita lavorativa.
Giada non è da ammirare solo per l’essere arrivata fin qui, ma soprattutto per la gioia e l’ Amore che mette in quello che fa. Dunque, cari ragazzi, voi che sognate, ma avete paura di realizzare i vostri sogni, non abbiate timore. Uno su mille ce la fa? Errato, chi si impegna ce la fa!
Giada ne è la dimostrazione vivente di come i sogni possano tradursi in realtà, di come la magia di una passione possa divenire reale credendoci e dando il meglio di se stessi per riuscirci.
Tutto dipende dalla gioia che metti in ciò che fai, quando non credi in te stesso fallo per chi crede in te e se invece credi in te fallo per te! Ma vivere senza aver tentato è un rimpianto che non si potrà mai accettare.
Iniziò tre anni fa, quando Giada si ritrovò fiondata in un periodo non troppo luminoso, ma è riuscita ad uscirne a testa alta e con una persona degna di lode al suo fianco, la sua dolce metà Stefano.
In quest’intervista non conoscerete solo la Giada lavoratrice che realizza indumenti e oggetti che alcuni di voi indosseranno in questo momento, oggi conoscerete anche com’è Giada, com’è dentro, intendo. Una ragazza frizzante che riesce a trasmettere determinazione e gioia attraverso un gesto. La Giada che ha affilato le unghie per condurre i suoi passi fin qui, che non si è mai omologata alla massa, che ha sempre svolto il suo lavoro, la sua vita, la sua passione con spontaneità e serenità.
Sarà forse questo il segreto del successo? Avere un sorriso sincero per tutti? Riuscire ad Amare la vita anche quando c’è un momento cascante che sembra volerci buttare giù?
Riuscire ad andare avanti e superare le difficoltà. Cominciare a credere in noi stessi, in quello che Amiamo, in chi Amiamo!
‘Giada’ è un nome ripreso dal minerale tipico per la sua lucentezza. Un nome, una verità. Giada riesce a risplendere tra la gente, riesce a risplendere per la sua radiosità.
Sono tanti i fan che attendevano questa nuova intervista e con un nuovo sorriso Giada è stata felice di rispondere.
Darò, adesso, a lei la possibilità di farsi conoscere. Non solo per quello che fa, ma soprattutto per quello che è. Giada non è la superficie, Giada è ciò che ha dentro. E se alcuni l’hanno criticata gratuitamente è ora di ricredersi perché c’è molto da ammirare in una persona così.
Ricordate ragazzi che per le critiche costruttive si cresce, per quelle infondate no.
Vi ringrazio per l’attenzione.
Partendo da un sito, all’inizio poco conosciuto, adesso sfiora 3. 300 amici su facebook, 9193 amici, 676 fan e 115274 visite su netlog.
Una ragazza che alla giovane età di ventuno anni è riuscita a guadagnarsi la stima di molte persone ed è riuscita a fare di una passione la sua vita lavorativa.
Giada non è da ammirare solo per l’essere arrivata fin qui, ma soprattutto per la gioia e l’ Amore che mette in quello che fa. Dunque, cari ragazzi, voi che sognate, ma avete paura di realizzare i vostri sogni, non abbiate timore. Uno su mille ce la fa? Errato, chi si impegna ce la fa!
Giada ne è la dimostrazione vivente di come i sogni possano tradursi in realtà, di come la magia di una passione possa divenire reale credendoci e dando il meglio di se stessi per riuscirci.
Tutto dipende dalla gioia che metti in ciò che fai, quando non credi in te stesso fallo per chi crede in te e se invece credi in te fallo per te! Ma vivere senza aver tentato è un rimpianto che non si potrà mai accettare.
Iniziò tre anni fa, quando Giada si ritrovò fiondata in un periodo non troppo luminoso, ma è riuscita ad uscirne a testa alta e con una persona degna di lode al suo fianco, la sua dolce metà Stefano.
In quest’intervista non conoscerete solo la Giada lavoratrice che realizza indumenti e oggetti che alcuni di voi indosseranno in questo momento, oggi conoscerete anche com’è Giada, com’è dentro, intendo. Una ragazza frizzante che riesce a trasmettere determinazione e gioia attraverso un gesto. La Giada che ha affilato le unghie per condurre i suoi passi fin qui, che non si è mai omologata alla massa, che ha sempre svolto il suo lavoro, la sua vita, la sua passione con spontaneità e serenità.
Sarà forse questo il segreto del successo? Avere un sorriso sincero per tutti? Riuscire ad Amare la vita anche quando c’è un momento cascante che sembra volerci buttare giù?
Riuscire ad andare avanti e superare le difficoltà. Cominciare a credere in noi stessi, in quello che Amiamo, in chi Amiamo!
‘Giada’ è un nome ripreso dal minerale tipico per la sua lucentezza. Un nome, una verità. Giada riesce a risplendere tra la gente, riesce a risplendere per la sua radiosità.
Sono tanti i fan che attendevano questa nuova intervista e con un nuovo sorriso Giada è stata felice di rispondere.
Darò, adesso, a lei la possibilità di farsi conoscere. Non solo per quello che fa, ma soprattutto per quello che è. Giada non è la superficie, Giada è ciò che ha dentro. E se alcuni l’hanno criticata gratuitamente è ora di ricredersi perché c’è molto da ammirare in una persona così.
Ricordate ragazzi che per le critiche costruttive si cresce, per quelle infondate no.
Vi ringrazio per l’attenzione.
♣Tutti sappiamo che il tuo nome d’arte è ‘Lost Jade’, ma ti andrebbe di spiegarci come e perché la scelta è stata indirizzata proprio su questo nome?
CIAO! ^-^ Inizio dicendo che sono veramente felice di rilasciare questa intervista, e cercherò di fare il mio meglio ^^ Sai, sono veramente contenta di rispondere a questa domanda, perchè (può sembrare strano) ma ancora non me l’aveva fatta nessuno!. Quattro anni fa decisi di iscrivermi a Netlog (un tempo si chiamava Facebox), così, tanto per fare ^_^ C’erano pochissime persone che si vestivano come me, e poca gente in generale, così senza dargli troppa importanza scrissi la prima parola che mi rappresentava in quei 2 anni terribili: LOST(persa), era un periodo, della mia vita, veramente invivibile, avevo perso il legame che avevo con la mia famiglia ( per il fatto che volevo trasferirmi da Lecco a Rimini per andare a vivere con il mio fidanzato), avevo perso la testa per il mio ragazzo( ancora attuale ragazzo <3 ), avevo perso il lume della ragione: ero cambiata di colpo, da pacata e dolce ero diventata irascibile e depressa, ero sempre arrabbiata, non mi interessava di nessuno se non del mio fidanzato, avevo dimenticato tutto e tutti. E mi odiavo, odiavo la me stessa che ero diventata, non sapevo più chi ero. Questo è il vero significato di “Lost”… Jade invece è semplicemente ” Giada” in inglese^^
♣Com’è stato l’esordio di questa avventura? C’erano in te dubbi, paure e cosa ti ha dato la forza di lottare per proseguire questo cammino?
L’esordio di questa avventura? Oh…quanto tempo. Mi ero appena trasferita a Rimini, e io e il mio fidanzato avevamo aperto un negozio di Cellulari, un punto Vodafone. Era un lavoro che ODIAVO, veramente, una cosa ORRIBILE XD ma era il sogno del mio amore e allora mi feci forza. Ma fu qui che iniziò tutto: come mi feci forza? Come coniugare la mia passione per il disegno con qualcosa che ci facesse guadagnare per tirare avanti? E così ci venne l’idea: una linea di vestiti.*-* era qualcosa per dimenticare i problemi, per aiutarmi a dar sfogo ai miei pensieri in qualche maniera, un modo per non sentirmi triste. E’ iniziata così. Di dubbi ne avevo a migliaia, su ogni cosa, avevo molta insicurezza in tutto quello che facevo: “Piaceranno a qualcuno? Fallirò miseramente? Capiranno il mio stile? ” e ogni volta il mio fidanzato mi dava la forza per andare avanti, per superare la giornata, mi infondeva ispirazione e sicurezza, credeva (e crede ancora) in me e mi spronava a dare sempre il meglio. <3 Senza di lui non ce l’avrei MAI, MAI, MAI fatta. L’idea della Jade venom Milkshake è questa: cercare di vedere dolcezza e bontà in cose che altrimenti nel mondo reale non vedresti. Cercare di dare importanza alle piccole cose che ci danno gioia nel corso della giornata, perché a parer mio sono quelle più importanti. <3 Questo è quello che mi spinge ogni giorno a continuare il mio lavoro, voglio portare felicità in questo mondo ormai triste.
♣Tre anni fa hai intrapreso questa strada da te tanto ambita, adesso hai raggiunto una certa fama nel mondo del web. Ti aspettavi tutto il successo ottenuto?
SINCERAMENTE NO! xD ahahaha per niente xD Sicuramente ci speravo, ma la realtà ha superato di gran lunga la mia fantasia! Ne sono veramente felice! Ti dirò, ancora adesso mi sembra di vivere in un sogno, e ho tanta paura di svegliarmi…
♣Alcuni dei tuoi fan, appassionati come te di disegno, vorrebbero seguire le tue orme, quali consigli daresti loro per iniziare?
Wow, che bella domanda, io ho iniziato a disegnare manga dalla quarta elementare, registrando le puntate di Ranma 1/2 da Telemontecarlo e usando il fermo immagine xD mi mettevo li e le copiavo xD Facevo questo perchè, ahimè, lo ammetto: mi ero innamorata di Ranma e non avendo nessuna immagine da guardare, volevo una *foto* da ammirare xD Che motivo idiota xD ahahahahahahahhaha xD piano piano non me ne accorgevo nemmeno e passavo le giornate a copiare e a imparare (povero videoregistratore xD) e la mia mente volava così provai a disegnare il mio primo fumetto, e continuai a disegnare sempre, tutti i giorni, tutte le ore, dove mi capitava fino a quando un giorno, finite le superiori, la Scuola del Fumetto di Milano (dalla prima media era stata il mio sogno, ma ahimè costava troppo per noi…) mi chiamò, avendo visto alcune delle mie tavole in un concorso di manga, e mi chiese di iscrivermi alla loro scuola. <3 L’unico consiglio che voglio darvi è questo: allenamento, allenamento, allenamento! Sempre e ovunque! E fregatevene se vi dicono “Ma quel disegno l’hai copiato!”, perchè copiare è il metodo più veloce per imparare.
♣Ti definisci alternativa, dico bene? Rispetto a cosa e cosa significa per te esserlo? Inoltre quando e com’è nata questa scelta?
Sì, esattamente anche se in questo periodo, con tutte le cavolate dette in tv si sta facendo un po’ di confusione. Per me l’essere alternativa significa essere diversa dalla massa, lo so che in questi anni va molto di moda essere alternativi, ma per tanti di loro sarà solo un periodo che passerà, quindi possiamo anche non considerarli tali. Alternativo per me è quando anche semplicemente cammino per strada e la gente si gira indicandomi, (quindi significa che non vedono proprio tutti i giorni una come me, diciamo, anche se ora è pieno di poser), non mi faccio i piercing come la maggior parte dei ragazzi, perché non mi piacciono, non mi buco la pelle per forza solo per essere accettata in un gruppo… Non bevo, Non ho MAI fumato, ogni volta che i miei amici andavano a fumare me ne stavo da sola a farmi i fatti miei. Non mi sono MAI drogata, amo troppo il mio cervello XD e sono sempre stata la prima della classe. Quando i miei amici uscivano io stavo in casa a disegnare o a studiare. In tutta la mia vita ho saltato la scuola una volta sola xD Insomma, diversa dalla gente comune. Questa scelta è nata il primo anno di Medie, già dalle elementari ero sempre quella esclusa perchè mi ero appena trasferita da Monza, e i bambini mi lasciavano sempre da sola alle medie mi escludevano perchè ero bassa e grassoccia xD tutti avevano un fratello o una sorella maggiore a cui potersi ispirare, sapevano quale musica andava di moda, quali vestiti indossare, mentre io invece ero la sorella maggiore e ascoltavo Eros ramazzotti e Max Pezzali. Odiavo il modo in cui mi trattavano, loro non mi capivano, io avevo molto da dare e loro mi trattavano male. E allora basta, andate tutti a quel paese, lasciatemi in pace. Un giorno io diventerò qualcuno e voi ne sarete solo invidiosi. Ascolterò la musica che non vi piace,mi vestirò come non vi piace, e farò sempre quello che non vi piace.
Sì, esattamente anche se in questo periodo, con tutte le cavolate dette in tv si sta facendo un po’ di confusione. Per me l’essere alternativa significa essere diversa dalla massa, lo so che in questi anni va molto di moda essere alternativi, ma per tanti di loro sarà solo un periodo che passerà, quindi possiamo anche non considerarli tali. Alternativo per me è quando anche semplicemente cammino per strada e la gente si gira indicandomi, (quindi significa che non vedono proprio tutti i giorni una come me, diciamo, anche se ora è pieno di poser), non mi faccio i piercing come la maggior parte dei ragazzi, perché non mi piacciono, non mi buco la pelle per forza solo per essere accettata in un gruppo… Non bevo, Non ho MAI fumato, ogni volta che i miei amici andavano a fumare me ne stavo da sola a farmi i fatti miei. Non mi sono MAI drogata, amo troppo il mio cervello XD e sono sempre stata la prima della classe. Quando i miei amici uscivano io stavo in casa a disegnare o a studiare. In tutta la mia vita ho saltato la scuola una volta sola xD Insomma, diversa dalla gente comune. Questa scelta è nata il primo anno di Medie, già dalle elementari ero sempre quella esclusa perchè mi ero appena trasferita da Monza, e i bambini mi lasciavano sempre da sola alle medie mi escludevano perchè ero bassa e grassoccia xD tutti avevano un fratello o una sorella maggiore a cui potersi ispirare, sapevano quale musica andava di moda, quali vestiti indossare, mentre io invece ero la sorella maggiore e ascoltavo Eros ramazzotti e Max Pezzali. Odiavo il modo in cui mi trattavano, loro non mi capivano, io avevo molto da dare e loro mi trattavano male. E allora basta, andate tutti a quel paese, lasciatemi in pace. Un giorno io diventerò qualcuno e voi ne sarete solo invidiosi. Ascolterò la musica che non vi piace,mi vestirò come non vi piace, e farò sempre quello che non vi piace.
♣Le tue creazioni sono a dir poco originali, ma quanto tempo dedichi al giorno per realizzarle?
Oh, grazie mille *-* la maggior parte del lavoro lo faccio tutto nella mia mente (ci metto anche dei giorni per trovare l’idea giusta) appena ho l’immagine chiara in testa, è questione di poche ore disegnarla al pc . Purtroppo la creazione dei disegni non è mai una cosa garantita, cioè magari in 2 giorni ne faccio 3 nuovi e poi per 3 mesi ho il vuoto mentale. E questa purtroppo non è una cosa buona, perchè i clienti non aspettano mica che il mio cervello si svegli, ma ahimè non posso fare altrimenti per esempio ora ho avuto un vuoto da giugno fino ad una settimana fa, poi così dal nulla in un giorno ho fatto 3 disegni xD è una cosa veramente imprevedibile
♣Come nasce una buona idea e qual è il meccanismo, dall’inizio alla fine, di creazione di un tuo capo?
Ma che belle domande che ci sono in questa intervista*-* mi diverto un sacco a rispondere xD dunque dunque : prima di tutto dovete sapere che tutti i macchinari e il mio studio sono in casa mia al piano di sopra. Come ho detto prima c’è il progetto mentale, poi l’idea viene trasferita o su carta o su pc, finito il file del disegno, lo porto nello studio=al piano di sopra e ho 3 macchine con cui stamparla : la stampante con stampa serigrafica digitale, il plotter con il vinile e la termopressa. A seconda di come voglio che venga il disegno scelgo con quale delle due voglio stamparla, e alla fine presso la maglietta con la termopressa per fissare l’immagine al tessuto e il gioco è fatto naturalmente così sembra facile, ma vi assicuro che non lo è xD molti dei passaggi minori sono fatti a mano dalla sottoscritta xD
♣Quante volte ti capita, o ti è capitato, di viaggiare, per l’Italia o per il mondo, grazie alla tua attività? E qual è la prossima tappa?
Mi capita molto spesso, Rimini, Ferrara, Bologna, Imola, Milano, Alessandria, Lucca, Londra! Ecc…
Tanti di questi posti proprio per le fiere del fumetto a cui partecipo, come stand Milkshop. Mentre per i rivenditori ne ho alcuni a Verona e Torino( e nelle città scritte prima ^^) la prossima tappa è Lucca Comics ma quest’anno purtroppo non parteciperemo come stand, andremo solo a dare un occhiata. Dopo di questo saremo alla Fumettopoli di Milano
Tanti di questi posti proprio per le fiere del fumetto a cui partecipo, come stand Milkshop. Mentre per i rivenditori ne ho alcuni a Verona e Torino( e nelle città scritte prima ^^) la prossima tappa è Lucca Comics ma quest’anno purtroppo non parteciperemo come stand, andremo solo a dare un occhiata. Dopo di questo saremo alla Fumettopoli di Milano
http://www.milkshop.it/
♣Su uno dei tuoi profili hai scritto la frase ‘Una sera passeggiavo per un sentiero,le nuvole erano tinte di un rosso sangue.Sentii un urlo attraversare la natura: mi sembrò quasi di udirlo. Dipinsi le nuvole come sangue vero.I colori stavano urlando.’ di Edvard Munch. Come mai hai scelto questa frase e cosa rappresenta per te?
Munch è uno dei miei artisti preferiti. Questa frase mi rappresenta, è una frase che mi tocca nell’anima. Ogni volta che la rileggo mi accende, mi emoziona. Rappresenta il percorso che sto facendo, la mia vita, tutto quello che percepisco dal mondo esterno cerco di trasformarlo in qualche cosa di bello per me, ed è così forte che alcune volte è come se qualcosa mi ordinasse di farlo. Munch scrisse questa frase dopo aver dipinto “L’urlo”, qualcosa più forte di lui l’aveva spinto a dipingere quella scena, e sentiva di doverlo fare, altrimenti avrebbe preso fuoco internamente. L’isolamento dal mondo, le intense emozioni che in qualche modo devono uscire fuori. Questo è quello che sento io, quando creo.
♣Molti si chiedono come sia una giornata tipo della famosa ‘Lost Jade’, vogliamo dar loro una risposta?
Ahahaha, credetemi, non è niente di esaltante. La mattina mi sveglio, saluto il mio moroso che va al lavoro ( se ne sono in grado xD ahahaaha prima del caffè non carburo xD), accendo il pc e mi metto a rispondere alle taaaante mail. Faccio un giro dei miei profili, rispondo ai commenti e poi mi metto a lavorare sul sito. Guardo gli ordini che sono arrivati, vado di sopra ed inizio a produrli ^^. Nel pomeriggio arriva il mio fidanzato e di solito usciamo per controllare un po’ se i nostri rivenditori hanno bisogno della merce, altre volte andiamo fuori per rilassarci e scattare qualche foto ^^ al ritorno mi metto ancora a lavorare di solito dalle 18.00 fino alle 22.00. Ah, il mio pc è sempre acceso tutta la giornata e sono sempre loggata in tutti i profili,per questo mi vedete sempre online anche se magari fisicamente non ci sono ^^ ogni due settimane salgo con il treno a Milano per trovare la mia famiglia, ci sto tre giorni e poi ritorno giù e ricomincia tutto da capo ^^ Non esco mai alla sera, o quasi mai ^^
♣Se dovessi descriverti in poche parole, pregi, difetti, nuove ambizioni, cosa diresti, chi è Giada?
Mh… Pregi: sono coraggiosa, perseverante e altruista, difetti: sono molto permalosa xD a volte insicura, e penso veramente troppo.-. Nuove ambizioni : tentare di conquistare il mondooo ahahahah xD no seriamente, mi piacerebbe solo diventare un po’ più conosciuta di adesso, poi tutto quello che viene è solo un passo in più ^^
♣Riesci ad immaginare la tua vita tra dieci anni? Come ti vedi?
Mmm… a volte ci penso. Mi vedo mamma, felice, con i miei figli, il mio amore e i miei gatti ahaha xD e magari anche la mia famiglia vicino sarebbe meraviglioso Per il resto non ho proprio idea di quello che succederà solo il tempo ce lo dirà ^^
♣C’è qualcuno a cui senti, in particolar modo, di dover dire ‘Grazie’ ?
Sì, assolutamente il mio fidanzato, Stefano. Mi ha sostenuto in questo lungo viaggio, ha creduto in me quando nessuno lo faceva, nemmeno io. Continuerò a dirlo: è solo grazie a lui se ora sono riuscita a portare avanti questo progetto. Lo amo.<3
♣Per molti sei un esempio da seguire. Una ragazza grintosa che con determinazione è riuscita ad arrivare in alto e tradurre in realtà il suo sogno. C’è qualcosa che vuoi dire ai tuoi fan o a chi semplicemente è rimasto affascinato dal tuo talento?
Oh mamma, un esempio, grazie ne sono veramente onorata *-* Ma io non mi considero tale, semplicemente non mi sono mai arresa e sono convinta che tutti possano farcela e che non esistono sogni irrealizzabili, niente è impossibile se ci credi davvero, e se sei disposta a fare qualunque cosa per ottenerlo. È la pura verità. E non fatevi dire dalla gente come dovete essere, ditevelo da soli. Voi siete speciali. È ora che anche gli altri se ne accorgano. <3
www.milkshop.it
Per saperne di più:
Nota dell’autrice: Ho preferito tenere tutte le faccine nelle risposte, credo che sia un tocco originale di Giada, non mi andava di toglierle.
Grazie, Giada, per la tua gentilezza e la tua disponibilità.
Sono stata felice di poter collaborare con te in quest’intervista.”
Grazie, Giada, per la tua gentilezza e la tua disponibilità.
Sono stata felice di poter collaborare con te in quest’intervista.”
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